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Versilia

«Basta con le corse e le chiusure delle vie proprio nei festivi»

Una gara ciclistica amatoriale sul lungomare tra Lido e Viareggio
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Una gara ciclistica amatoriale sul lungomare tra Lido e Viareggio

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LIDO. No alla corse ciclistiche delle domenica. No, soprattutto, al blocco della viabilità sul lungomare per quasi tutta la giornata. Ad alzare la voce sono molti commercianti di viale Colombo. «Siamo stufi dei blocchi del traffico, che ci dimezzano gli incassi». Molti commercianti, in questo periodo, restano aperti la domenica mattina per "acchiappare" quei quattro turisti, che già girano in passeggiata, sfruttando le prime giornate di sole. Da diverse domeniche però si verifica una coincidenza: la mattina viale Colombo e molte strade laterali vengono chiuse al traffico per permettere lo svolgimento di gare ciclistiche. È successo domenica scorsa, per qualche ora, con la Gran Fondo. Ed è successo due e tre domeniche fa, con gare a cronometro che hanno di fatto blocccato il lungomare dalla mattina al primo pomeriggio. E la cosa ha fatto infuriare molti esercenti.  «Io sto aperto apposta la domenica mattina - dice Corrado Quadrelli, dell'omonima pizzeria a taglio - e poi trovo tutto bloccato per la gara. Io vendo pranzi, se non lavoro tra mezzogiorno e le due, quando lavoro?».  Critica anche la proprietaria dell'edicola, Giovanna Favilla.  «Ho fatto i conti - dice - e in queste domeniche ho incassato almeno il 50% in meno. Per me è facile verificare, con le rese quotidiane. Ma è normale: blocchi le auto qui davanti, la gente compra il giornale altrove».  Duro anche il giudizio di Andrea Landucci, dell'Ottica Francesconi. «Devono finirla di organizzare gare qui davanti. Sempre e solo a Lido, sempre e solo sul lungomare».  Altri hanno notato il disagio, ma non la fanno così drammatica. «Qualche problema c'è stato, soprattutto per la gara a cronometro, con la strada bloccata tutto il giorno - conferma Nicola della gastronomia La Nadia - ma niente di clamoroso. Propongo anzi una cosa: blocchiamo la strada, ma non per far passare i ciclisti, ma per organizzare un bel mercatino, visto che a noi non ce l'hanno mai concesso. E sia chiaro: nulla contro i ciclisti, se potessi starei anche io in mezzo a loro, invece, di lavorare la domenica mattina».  Pare d'accordo Carlo D'Alessandro, della pizzeria Sonny. «Meglio diversificare gli eventi, a questo punto, anche perchè le gare ciclistiche non è che portino così tanti spettatori», dice.  Ad onor del vero, bisogna anche sottolineare che per tanti altri commercianti, il fatto che ci sia o meno un blocco delle auto, non costituisce un problema.  Non solo, quei negozi che la domenica, comunque, restano chiuse. Ma anche alcuni bar, panetterie e alimentari della zona di viale Colombo, via del Fortino, o delle stradine laterali, che non notano cali (ma neanche aumenti) dei clienti.

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