Il Tirreno

Versilia

«Io piagnone? Non è vero Con me quadrano i conti e non si perdono servizi»

Luca Basile
«Io piagnone? Non è vero Con me quadrano i conti e non si perdono servizi»

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 PIETRASANTA. «In un anno abbiamo fatto molto: impossibile non essere soddisfatti. Certo, non sarò ricordato come il sindaco delle grandi opere, ma a questa giunta preme di più garantire il sociale ed i servizi per le famiglie che fare pontili».  12 mesi dopo la sua elezione Domenico Lombardi fa il suo primo bilancio di amministrazione della città, fra luci ed ombre, progetti in divenire e poco denaro in cassa. «In tutta onestà ritengo che in questo anno ci siano state molte più luci che ombre: è la stessa cittadinanza, mi pare, a confermarcelo».  Soddisfatto o pentito della scelta di candidarsi?  «È stata ed è una bella esperienza. Certo faticosa, che ti impone sacrifici familiari e professionali enormi, ma la rifarei, senza dubbio».  Non esclude, quindi, una candidatura per un secondo mandato?  «È presto per parlarne: devo valutare mille fronti oggi aperti. Ci sarà tempo e modo per valutare il tutto».  Come primo referente della giunta, cosa si rimprovera di non aver portato a compimento in questo anno?  «Direi il regolamento urbanistico: siamo indietro. Ma, come ben spiegato dall'assessore Rossano Forassiepi, ci siamo ritrovati in dote un regolamento sovradimensionato come numeri. E quindi abbiamo dovuto rimettere mano. L'auspicio è che l'iter si completi entro il 2011, anche perché oltre a voler dare un preciso indirizzo al territorio, ci sono esigenze di bilancio legate agli oneri di urbanizzazione».  Capitolo mense scolastiche: i genitori reclamano il rispetto degli impegni elettorali, con il ritorno alla gestione diretta, ma la sua maggioranza sembra ancora tergiversare. Perché?  «La qualità attuale del servizio non ci soddisfa e la gestione pubblica delle mense resta una nostra priorità. Però va valutato ogni aspetto. Siamo di fronte ad una scelta importante».  Nel frattempo i residenti del centro storico minacciano una "pioggia" di esposti in caso di chiusura dei pubblici esercizi all'interno delle mura cittadine, fissata alle due del mattino. Come risponde?  «Lunedì prossimo, durante un'assemblea pubblica in S. Agostino, renderemo noti i dati dello studio "Io sto nel centro" e in quell'occasione parleremo di ordinanze ed altro. Ripeto: sono contrario agli eccessi della movida notturna in centro, ma poi bisogna tenere conto di mille dinamiche, comprese le normative di riferimento e le sentenze del Tar al riguardo».  C'è chi l'accusa di farsi vedere poco in giro, stando troppo tempo rinchiuso a palazzo: è così?  «In parte è vero, ma visto che è conclusa oramai la fase di rodaggio amministrativo, andrò più in giro per la città a parlare con la gente, che comunque incontro in municipio in continuazione. Il polso della città, state tranquilli, ce l'ho fin dal primo giorno».  Com'è lo stato di salute della coalizione di maggioranza?  «Direi buono: la squadra di giunta è coesa, c'è un ottimo rapporto ed anche in consiglio comunale va più che bene. Disfattismo del Pdl a parte, visto che portano avanti un'opposizione orchestrata fra insinuazioni e sospetti che non porta alcun beneficio alla comunità. Per quanto riguarda i partiti della coalizione, c'è sì stata qualche frizione, ma niente di significativo. Sono molto soddisfatto su questo fronte».  Qualcuno la critica di "piangere" sempre miseria e di spaventare i cittadini parlando in continuazione della mancanza di soldi in bilancio: come risponde?  «Abbiamo ereditato una situazione difficile, fra residui attivi inesigibili, minori trasferimenti e debiti extra-bilancio: non piango e non voglio spaventare nessuno, dico semplicemente che siamo stati bravi a rispettare il patto di stabilità e che questa politica di rigore sarà panacea di molti mali per la comunità in futuro».  Per cosa si dice bravo in questo primo anno di mandato?  «Per avere cancellato il precariato in Comune, con l'assunzione di 17 dipendenti, di avere ben gestito l'emergenza frane sul territorio e del confronto con i cittadini. E ovviamente del nostro progetto culturale: dall'11 al 13 giugno, ad esempio, piazza Duomo ospiterà la seconda edizione di Anteprime, della Mondadori. Viste le difficoltà di cassa, abbiamo veramente ottenuto un risultato significativo nel riuscire a riproporlo nella nostra città».  

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