Il Tirreno

Versilia

Carabinieri al torneo tra scuole

Momenti di tensione tra studenti viareggini e lucchesi

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 VIAREGGIO. Momenti di grande tensione ieri mattina al campo sportivo di San Concordio, a Lucca, gestito dalla società sportiva Atletico Luccasette e danni per 400-500 euro alle strutture e alla recinzione del piccolo impianto.  Tutto è avvenuto nel corso della finale di un torneo di calcio studentesco che vedeva opposti un istituto scolastico superiore di Castelnuovo e l'istituto professionale Guglielmo Marconi di Viareggio. Sport per giovani delle scuole superiori, in una giornata che avrebbe dovuto terminare molto diversamente.  Stando ai primi accertamenti delle forze dell'ordine, cinque-sei ragazzi versiliesi - uno dei quali addirittura con il volto travisato da un passamontagna - hanno cominciato prima del fischio d'inizio ad intonare cori contro la formazione garfagnina e hanno affisso nella tribunetta in tubi innocenti uno striscione offensivo nei confronti della città di Lucca.  «Quei ragazzi - racconta Mario Boccaccini, vice presidente dell'Atletico Luccasette, società all'avanguardia nel settore giovanile - hanno storto il palo della rete di recinzione che è stata allentata e ha rischiato di venir giù. Un danno da 400-500 euro come minimo».  Boccaccini prosegue raccontando come è andata a finire: «Sono dovuti intervenire i carabinieri del radiomobile, avvertiti dagli insegnanti di Viareggio che accompagnavano gli studenti che stavano disputando la partita, per far cessare il clima di tensione e di ostilità e far togliere lo striscione offensivo nei confronti della nostra città ("Lucca m...a")».  Un intervento che non è bastato: «Anche quando i militari se ne sono andati - conclude la testimonianza - la situazione ha rischiato di degenerare e anche in campo le due squadre non hanno badato troppo per il sottile».  I militari hanno identificato i supporters più agitati, che saranno segnalati all'autorità giudiziaria, e hanno sequestrato lo striscione incriminato.

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