Migranti. I dati del Centro servizi alla Misericordia
Quasi 1.400 i cittadini stranieri I più numerosi sono i rumeni
L.B.
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Stranieri a uno sportello 3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. La comunità più numerosa? Quella di nazionalità rumena. La richiesta avanzata con più frequenza allo sportello preposto? Quella relativa al rilascio del permesso di soggiorno. Sono 1.387 i cittadini stranieri presenti a Pietrasanta: 810 donne e 577 uomini: in sostanza il 5.59% della popolazione residente è rappresentato da stranieri, una soglia percentuale di poco inferiore alla media nazionale. Dati, quelli resi noti ieri mattina in municipio dall'assessore al sociale Pietro Lazzerini, che testimoniano, nel contesto, «l'importanza del Centro servizi per cittadini stranieri, sportello con sede alla Misericordia di via Mazzini, che da anni, grazie al lavoro della coordinatrice Sonia Cortopassi e ancora del mediatore interculturale Amr Issa, svolge un ruolo assolutamente determinante sia nel campo dell'integrazione che, ancora, nella gestione di pratiche, documenti e problematiche». Nazionalità. La comunità più numerosa, alla data del dicembre scorso, in terra di Pietrasanta è quella rumena, 363 cittadini: a seguire marocchini, 178 e albanesi, 176. E poi ancora polacchi, 113; tedeschi, 44; statunitensi, 44; senegalesi, 39; brasiliani, 27; danesi, 27; coreani, 25. Pochi i cinesi, 12 e anche i cingalesi, 5. Le persone provenienti dall'Unione europea sono 649, quelli dall'est europeo 281, mentre 247 sono i cittadini di origine africana, 115 gli americani, 93 gli asiatici e 2 quelli provenienti dall'Oceania. Centro Servizi. Nel 2010 il totale dei servizi erogati dallo sportello di via Mazzini è stato di 326. «Possiamo dire che ogni utente torna in media un'altra volta» precisano dalla cooperativa Crea che gestisce da anni lo spazio. Cosa richiedono i cittadini stranieri in particolare? La procedura per il rinnovo del permesso di soggiorno, in 126 casi; rilascio carta di soggiorno, 64; regolarizzazioni, informazioni di lavoro, ricongiungimenti familiari. «Dei 206 utenti che hanno usufruito dello sportello - precisano dal Centro - 199 erano appunto non comunitari, per un'età media compresa fra i 45 e i 55 anni». Permesso di soggiorno e residenza. Dei 180 utenti non comunitari con permesso di soggiorno in contatto con lo sportello, in 78 hanno ottenuto il permesso in questione per lavoro subordinato, in 47 causa lavoro autonomo e 32 per motivi familiari. «La maggior parte di coloro che si rivolgono al nostro sportello - dicono Cortopassi e Amr Issa - ha come luogo di domicilio o residenza Pietrasanta, ma molti provengono anche da Seravezza e fuori provincia». Lavoro. Prendendo sempre a riferimento il campione di 206 cittadini che gravitano intorno al Centro Servizi, veniamo a conoscenza che 64 risultano disoccupati, 18 lavorano nell'ambito turistico, 46 sono operai, 47 hanno un'attività per conto proprio, 15 sono domestici. In numero minore troviamo studenti, badanti e impiegati. I 90 catalogabili come dipendenti hanno nell'oltre 60% dei casi un contratto a tempo indeterminato. Il titolo di studio ottenuto nel paese d'origine, nella stragrande maggioranza, è legato alla scuola primaria: i laureati, sempre su 206, sono 17. Stato civile. La metà del campione preso in considerazione è coniugata con un cittadino straniero, 11 quelli sposati con italiani. In genere, queste persone vivono con parenti e sono in Italia da oltre 5 anni. I tempi di regolarizzazione, anche in termini di progetto familiare, sono infatti in media superiore ai 5 anni. I commenti. «Pietrasanta era e resta una cittadina con un grande senso dell'accoglienza e della solidarietà. L'attività del nostro settore - riferiscono Lazzerini e l'assistente sociale Simona Betti - è da sempre improntata al venire incontro alle esigenze delle categorie più deboli. Fondamentale anche il ruolo del Centro Servizi: non esiste diversità, se non nell'arricchimento che arriva proprio dalla diversità di tradizioni e cultura».
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