Il presidio
Mai preso un euro di indennità
L'ex assessore Spina smentisce i dati comunali
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PIETRASANTA. «Indennità? Non ho mai percepito 1 euro. Neanche di rimborso spese». Daniele Spina, ex assessore e ancora ex presidente del Centro Arti Visive, torna sulla questione degli emolumenti alle cariche pubbliche. «I dati forniti dal Comune ai giornali non rispondono al vero. Ma quando mai sono stati versati soldi al sottoscritto e ai consiglieri del Centro? - chiede Spina che poi entra nel dettaglio della questione - Il Consiglio d'Indirizzo della Fondazione Centro Arti Visive, nella seduta del 10 febbraio 2010, deliberò, in realtà, le indennità spettanti agli organi della Fondazione stessa e fu proprio Carlo Carli, allora membro del Consiglio di Indirizzo, a proporre di parametrare il compenso del presidente ad un livello un pò inferiore rispetto a quello del sindaco, tenuto conto delle responsabilità economiche e giuridiche assunte con la carica. Fu il sottoscritto a proporre che l'indennità fosse pari alla metà di quella del sindaco. Nella stessa seduta venne deliberato un gettone di presenza, per i componenti del Consiglio di Indirizzo e del Comitato di Gestione, nella misura di 150 euro lordi a seduta, anche tenuto conto del fatto che alcuni consiglieri dovevano venire da lontano. Tali deliberazioni vennero prese all'unanimità dei presenti». «Il sottoscritto mai si è liquidato le indennità, cui pure avrebbe avuto diritto per due mesi, né ha mai liquidato un gettone di presenza ad alcun membro del Consiglio di Indirizzo e di gestione, né mai ne ha richiesto - continua Spina - la liquidazione al nuovo presidente. Quanto, dunque, dichiarato al Tirreno dagli uffici comunali è falso e serve solo a provare il teorema, che la sinistra è disinteressata e il centro-destra no. Gli attuali presidenti, infatti, non percepiscono indennità. A parte il fatto che sono preferibili amministratori interessati, ma capaci a fare il bene pubblico, piuttosto che disinteressati e incapaci, va detto a onor del vero, che non di virtù si tratta, ma di obbligo di legge, imposto dall'attuale Governo con l'articolo 6, comma 2, del Dl 78/2010. Legge entrata in vigore soltanto il 31 maggio scorso. Carli è stato nominato dal sindaco Lombardi alla presidenza del Cav il 20 maggio 2010 e 11 giorni dopo, come detto, è diventata esecutiva una legge, che non gli consentiva di percepire indennità. Domanda: a cosa ha, o avrebbe rinunciato Carli? Con tutta probabilità, se la maggioranza di sinistra avesse potuto prevedere la proibizione di percepire gettoni e indennità, non ci sarebbe stata la squallida corsa alle poltrone, cui ci è toccato di assistere appena finite le elezioni». «Quanto al sottoscritto - continua Spina - ribadisco di non aver mai percepito un centesimo, né per la presidenza del Cav, né per quella dell'Agenzia di Formazione Versilia Format, che presiedo da dieci anni, né sotto forma di indennità, né di gettone e nemmeno di rimborso spese. Quanti degli attuali amministratori possono dire altrettanto?».
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