Il Tirreno

Versilia

Trasferita la riabilitazione per i bimbi

Il distretto sanitario all’ex ospedale Lucchesi
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Il distretto sanitario all’ex ospedale Lucchesi

L'Asl porta al Tabarracci di Viareggio i servizi di logopedia e psicomotricità

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 PIETRASANTA. Il presidio sanitario di Pietrasanta chiuderà i battenti entro i prossimi 15 giorni e i bambini in cura presso quella sede verranno "ricollocati" presso l'ex ospedale Tabarracci di Viareggio.  Le cure in questione riguardano trattamenti riabilitativi a lungo e medio termine tra i quali la psicomotricità e la logopedia.  Nel quadro di un progetto di miglioramento e riqualificazione dei servizi legati all'età evolutiva, tutte le attività confluiranno presso il presidio di Viareggio, una struttura sicuramente più adeguata e conforme a tutte le norme regionali di accreditamento sanitario.  Le famiglie dei 32 bambini oggetto del trasferimento sono state convocate ieri presso il dipartimento di riabilitazione dell'ospedale Versilia, per la comunicazione ufficiale. Presenti alla riunione Il prof. Battaglia (direttore riabilitazione), la dottoressa Pezzatini (responsabile dei terapisti) il dr Pini (direttore neuropsichiatria infantile) e il direttore della Società della salute Salvatori, che hanno illustrato i tempi le modalità e le motivazioni di questo spostamento.  «Uno degli obiettivi che abbiamo raggiunto per la riabilitazione dell'età evolutiva - afferma il prof. Battaglia - è l'incremento delle risorse professionali: l'Unità Operativa si avvarrà infatti di 4 operatori in più (2 logopedisti e 2 psicomotricisti). Anche le ore di riabilitazione per i bambini affetti dalla patologia dell'autismo sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno, da 900 a 2.000. questo significa maggiore disponibilità per le nuove richieste e per i casi più critici che necessitano di un percorso a lungo termine».  Inevitabili gli interrogativi dei genitori preoccupati per il trauma che un cambiamento di operatore, sede ed orari possa verificarsi nei bambini.  Ma la dottoressa Pezzatini assicura che il percorso è stato pensato «per assicurare ai bambini una continuità nel trattamento e un impatto il meno traumatico possibile».  Va precisato comunque che un cambio di operatori ci sarà, in quanto la politica dell'azienda sanitaria è quella di avvalersi di personale di ruolo (ossia assunto) per garantire continuità terapeutica. La stessa Pezzatini garantisce però che tale cambiamento avverrà «nel medio e lungo termine e previa comunicazione alle famiglie». Rimangono aperte alcune questioni di non secondaria importanza: la prima riguarda le famiglie di almeno 10 bambini che, abitando in alta Versilia e per ragioni contingenti e di impossibilità oggettive, non potranno spostarsi fino a Viareggio per il trattamento dei loro bambini. Se la Asl non andrà loro incontro saranno costretti ad interrompere il trattamento in corso. Rassicurazioni (e speriamo anche fatti) sono arrivate dal prof. Battaglia che ha promesso di valutare con attenzione e disponibilità caso per caso, lasciando porta aperta ad alternative efficaci.  Altra questione di una certa importanza è quella dei posti auto: come farà il già poco capiente parcheggio di via Fratti a contenere un tale flusso di macchine? Tra i pazienti che circoleranno giornalmente per i cicli di terapie e gli operatori aggiuntivi si andrà incontro a congestioni di traffico che aumenteranno nel periodo estivo.  Si renderà necessaria dunque un'azione di concerto tra la Asl, l'associazione dei genitori e la Società della salute per chiedere al Comune e alla polizia municipale una soluzione a questo problema. G.D.A.

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