«Autorità portuale, così no»
Donatella Francesconi
L'assessore Cima: la Regione discuta con noi
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VIAREGGIO. L'Autorità portuale che la Regione istituirà entro la primavera di quest'anno non piace all'assessore Antonio Cima, cui il sindaco Lunardini ha assegnato proprio la delega sulle questioni portuali. Dell'istituzione della Port Authority - annuncia Cima - «ne discuteremo in commissione urbanistica (il 7 febbario, ndr) e poi in consiglio comunale». L'aria che tira è di bufera: «La Regione - continua Cima - ci ha assicurato un percorso concertativo. Ma ci devono spiegare che cosa ci facciamo con un solo rappresentante del Comune nell'organismo direttivo dell'Autorità. A fronte di tre della Regione e uno della Provincia... Quanto meno ci aspettavano di vederci riconosciuta pari dignità nella gestione e nella valutazione dei problemi». Ma c'è un'altra questione che sta a cuore a Cima: «Le scelte in materia di porto hanno conseguenze a cascata sulla città. Non rinunceremo alle nostre competenze. Perché non intendiamo essere estromessi in una materia così importante. E non ci siederemo in un organismo nel quale non contiamo niente». Così come, insiste Cima, «niente contano le imprese della nautica, per le quali non è previsto un rappresentante all'interno dell'organismo direttivo della Autorità portuale». Il messaggio alla Regione del presidente Enrico Rossi è forte e chiaro: «Se non ci faranno discutere le questioni che poniamo, se ne assumeremo le responsabilità». Cima coglie l'occasione per annunciare gli interventi in materia di portualità ai quali sta lavorando. A cominciare dall'incarico dato alla società "Navigo" «di procedere al monitoraggio delle banchine per definire il Piano degli ormeggi. Che sarà disponiile anche in digitale per renderlo più facilmente disponibile da parte degli uffici comunali». In dirittura d'arrivo - assicura Cima - anche l'intervento per i nuovi capannoni nell'area C1 (sette, nella zona della banchina pescatori) destinati a manutenzione delle imbarcazioni: «Tre sono stati già assegnati e per gli altri si conclude a fine mese la comparazione delle domande. Inoltre, è in fase di definzione la nuova segnaletica stradale, in accordo con la Capitaneria di porto». Per quanto riguarda, invece, il nuovo Mercato ittico il punto è presto detto: «È andato a bando il progetto per quello nuovo e si sta ultimando la fase dell'esame dei progetti. L'ultimo passaggio è quello della valutazione delle proposte economiche. Sapendo, però, che fino a quando non avremo la progettazione del terzo lotto dell'asse di penetrazione non potremo mettere mano ai lavori. Come prevede il Piano regolatore portuale». Infine, il punto della verifica delle concessioni demaniali: «Sulle quali - conclude Cima - gli uffici del Comune effettuano un costante monitoraggio sulla regolarità o meno, con gli opportuni controlli».
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