Il Pdl: da Monaco una ricostruzione falsa
«Si è fatto influenzare da personaggi estranei alla coalizione«
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SERAVEZZA. «Da Davide Monaco è arrivata una ricostruzione dei fatti, falsa e priva di senso». Così il coordinamento del Pdl di Seravezza risponde al candidato sindaco che aveva ricostruito le dinamiche che hanno portato alla rottura nel centrodestra. «Il Pdl - si spiega in una nota - non aveva alcun interesse ad agevolare la candidatura di Monaco per poi scaricarlo, di li a poco. Quale oscuro disegno avrebbe giustificato una tale operazione? Nessuno. Tutto ciò non ha senso, perché andar divisi non conviene a nessuno: né al Pdl, tantomeno a Monaco. Quest'ultimo insinua sospetti d'ogni sorta che poi tende ad avvalorare con fantasiose previsioni. Dice che di qui a poco il coordinatore del Pdl (Valeriano Mutti, ndr) scaricherà il nuovo candidato Norberto Niccoletti per prenderne il posto. Questa è Fantapolitica: Monaco sarà nuovamente smentito, e con ciò, la sua ricostruzione cadrà di fronte ai fatti». Secondo il coordinamento del Popola della libertà, la verità «è molto più semplice (e deludente), di quanto si pensi. L'ex candidato, appena nominato, si è lasciato condizionare da persone esterne alla coalizione, che lo hanno portato a tagliar fuori dalle decisioni politiche, proprio il Pdl che lo sosteneva: verso cui Monaco aveva il dovere di rispondere, e rapportarsi». Un riferimento, neanche troppo velato, al legame fra Monaco e l'ex sindaco Lorenzo Alessandrini. «Il Pdl non poteva accettare un candidato che stava diventando sempre più espressione di un gruppo esterno, politicamente avverso al nostro cartello politico. E che in definitiva non dava nessuna garanzia di unità e convergenza su Monaco. Veniva cioè a mancare la condizione essenziale per andare avanti. Lo stesso Monaco ebbe a dire che senza l'unità avrebbe ritirato la candidatura. Invece a messo sotto accusa il Pdl». E da qui arriva la decisione di sostenere, nella corsa a sindaco di Seravezza, Norberto Niccoletti: «Un candidato nuovo per una politica nuova, fuori dagli schemi usuali della cui specchiata nettezza siamo certi e che mette in gioco la sua esperienza di alto funzionario bancario, per rispondere con spirito intraprendente alle istanze crescenti e complesse del nostro Comune». E un candidato che raccoglie anche l'appoggio della Destra. Una decisione, spiega il coordinatore versiliese Daniele Rivieri, presa «dopo aver esaminato il programma del candidato sindaco, dove viene dato grande risalto a tematiche importantissime quali la sicurezza,il lavoro, la famiglia, il sociale». Mentre, d'altra parte, sembra rimanere per ora "alla finestra" Futuro e Libertà. Che fa sapere che «prima di esprimere un qualsiasi can didato a sindaco, intendiamo definire le linee e il programma di concerto con i partiti che formano il Polo della Nazione, Udc e Api».
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