Case popolari. La consegna è slittata ancora
Ex Vegè, l'affondo della sinistra «Comune ingenuo, paga la gente»
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CASE POPOLARI. Gli alloggi allex Vegè 3 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Dopo l'attacco dei finiani e della Destra al Comune, sulla questione dell'ex Vegè - la consegna delle case popolari è slittata a marzo - è il turno del centrosinistra. Che accusa l'amministrazione di essersi comportata come Totò nella celebre scena di Totòtruffa in cui vende la Fontana di Trevi a un italoamericano. «Il Comune "dorme" a spese di oltre 180 famiglie in attesa di una casa - affermano Giuliano Pardini, consigliere comunale del Pdci, e Alessandro Del Dotto, consigliere del Pd - il Comune aveva creduto "di altri" una cosa che in realtà appare sempre di più come sua (una strada d'uso pubblico che l'opposizione aveva evidenziato a tutto il consiglio comunale e che, ciononostante, il Pdl e la maggioranza si erano fatti riconoscere concedendo al privato, in cambio, metri cubi di cemento da costruire altrove)». «Insomma, una vicenda simile a quella di chi si era fatto vendere la fontana di Trevi da Totò - proseguono Pardini e Del Dotto - e tutti i cittadini potranno trovarlo scritto sulla delibera 2 del 8 febbraio 2010, quando la maggioranza (escluso Fabrizio Di Giusto e, inspiegabilmente, Fabrizio Pellegrini) approvò questa pratica pensando di aver risolto ogni questione, pur con una rinuncia a combattere nell'interesse del patrimonio comunale per far avere al Comune ciò da sempre appariva come suo agli occhi di qualsiasi cittadino». «Non possiamo non notare che proprio quei privati che avevano abbozzato una transazione con il nostro Comune, oggi tornano a rivendicare i loro diritti: non discutiamo della legittimità delle pretese dei privati (che, se avranno ragione, la troveranno sicuramente, anche da un giudice), ma discutiamo certamente di un Comune ormai completamente allo sbando, a danno, però, dei cittadini bisognosi, in cerca di un alloggio popolare». «Il sindaco uscente aveva garantito la consegna ad aprile 2010: ogni commento è superfluo. La maggioranza aveva creduto di aver trovato la chiave di volta, e invece ha trovato soltanto la chiave per aprire una porta dell'inferno: anche qui, ogni commento è superfluo». «L'opposizione ha le idee chiare, e da tempo: quelle case vanno terminate ad ogni costo e consegnate quanto prima alla città e ai suoi bisogni. Se poi vi saranno interessi o diritti privati che vorranno farsi tutelare, il Comune troverà modo di occuparsene nelle sedi competenti. In più, aggiungiamo, vanno costruite nuove case popolari: il centrodestra, in 9 anni, ha solo portato avanti i progetti della precedente Giunta Ceragioli, senza mai aggiungere un alloggio ai 25 già previsti dal centrosinistra nel 2001. Il finanziamento che - ci dicono - pare sia in arrivo al Comune dalla Regione Toscana, che ringraziamo, va speso velocemente per dare nuove case (e non per pagare le vecchie), individuando da subito dove costruire e avviando trasparenti e serie procedure di individuazione del soggetto che costruirà le case».
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