Mamma Cira: «Mancano le risposte»
Caso Franceschi, sit in a Firenze al consolato francese
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi, il viareggino morto nel carcere di Grasse, ha protestato ieri davanti al consolato francese di Firenze contro l'inerzia delle autorità transalpine nel trasmettere in Italia atti dell'inchiesta aperta sul decesso del figlio. A Firenze Cira Antignano sperava di parlare con il console onorario di Francia ma ha trovato il portone della sede diplomatica chiuso e nessuno l'ha ricevuta. «Avevamo avvisato circa un mese fa che sarei venuta a parlare col console - ha spiegato la donna ai giornalisti - Invece abbiamo trovato il portone chiuso, nessuno ci ha aspettato. Abbiamo fatto un viaggio a vuoto». «Al console francese - ha spiegato Cira Antignano - avrei spiegato che da sei mesi attendiamo i risultati degli esami sugli organi e in particolare sul cuore di mio figlio, nè ci sono stati mandati i suoi effetti personali come vestiti, diari e lettere. Aspettiamo risposte per sapere come è morto effettivamente mio figlio». Con Cira Antignano sono arrivate a Firenze una cinquantina di persone di Viareggio che insieme ad alcune decine di esponenti dell'area antagonista fiorentina hanno realizzato un sit-in davanti al consolato. Il 2 febbraio Cira Antignano si recherà dall'ambasciatore di Francia a Roma. Il sindaco Luca Lunardini ha affermato di «sentirsi moralmente vicino, e credo di essere facile interprete del sentire di tutta la città, a Cira Antignano. Una mamma che vuole continuare a far sentire in ogni modo la propria voce per reclamare quelle risposte che ancora tardano a venire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google