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Addizionale Irpef, Tarsu, mense e bus: nessun aumento
Marco Pomella
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La raccolta dei rifiuti e una mensa scolastica 2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Nessun aumento di tasse per il 2011. Restano invariate l'addizionale Irpef, la Tarsu e le tariffe dei servizi a domanda individuale, come mense e scuolabus. Verranno, invece, (leggermente) aumentate alcune soglie di esenzione e agevolazione. Queste sono le linee dell'amministrazione Bertola, in ritardo, quest'anno, con l'approvazione del bilancio di previsione. Le tariffe di scuolabus e mense non saranno ritoccate. Lo garantisce l'assessore all'istruzione e vicesindaco Alessya Dini. «Rimarranno esattamente quelle del 2010, forse con qualche ritocco per agevolazioni e esenzioni totali». Del resto, i costi dei servizi a domanda individuale erano stati ritoccati in eccesso lo scorso anno. Invariata anche l'addizionale Irpef (0.2%, la più bassa in Versilia) e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti (si bloccherà però, almeno per un anno, l'estensione del servizio di raccolta porta a porta della differenziata). «Né l'Irpef, né la Tarsu saranno aumentate - dice l'assessore al sociale Andrea Giannecchini - ma stiamo trattando con i sindacati per alzare un po' le soglie di esenzione. Abbiamo già avuto un primo incontro con loro, qualche giorno fa, e i sindacati hanno avanzato le loro proposte. Per l'inizio di febbraio ci riuniremo di nuovo per definire gli adeguamenti delle soglie di esenzione, che sicuramente ci saranno. Arriveremo ad un accordo prima dell'approvazione del bilancio». In effetti, il Comune quest'anno è in ritardo con la presentazione, la discussione e l'approvazione del bilancio 2011. In passato, invece, l'amministrazione Bertola si era sempre contraddistinta per aver presentato il bilancio di previsione per la fine dell'anno, prima, o al massimo, nei primi giorni di gennaio. C'è un perché. E ce lo spiega il presidente della commissione bilancio, Riccardo Bonuccelli. «In finanziaria - dice - è previsto che non si possano usare i fondi ricavati dagli oneri di urbanizzazione». Cosa che, invece in passato, era concesso, almeno fino al 75% degli oneri incassati. Questo significa, che nella spesa corrente, Camaiore dovrebbe rinunciare a qualche decina di milioni di euro. Da Roma però, qualcuno pare aver capito che questa norma "paralizza" diversi enti locali. Per questo, c'è l'ipotesi che nel decreto MilleProroghe questa norma possa essere soppressa. E il Comune, anziché fare un bilancio provvisorio (ammesso che si riesca a farlo stare in piedi, con milioni di euro in meno rispetto al passato) e poi essere costretto a rivederlo in corsa, aspetta di capire come evolverà la situazione». Entro marzo al massimo, comunque il bilancio sarà approvato. E si avrà conferma, nero su bianco, che non si pescherà nelle tasche dei cittadini per far quadrare i conti.
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