Il Tirreno

Versilia

Strage, nuove elargizioni a familiari e feriti

Le cisterne rovesciate sui binari
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Le cisterne rovesciate sui binari

Il sindaco: nel conto ho inserito anche Angela Monelli, morta di paura

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 VIAREGGIO. Spetta al commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi, l'ultima parola. Il sindaco Lunardini «grazie al lavoro di squadra con la Asl» ha inviato a Firenze anche la richiesta di "una tantum" in base alla legge-Viareggio per la figlia della signora Angela Monelli, deceduta al momento dell'esplosione del gas in via Ponchielli. Non per lesioni legate alle fiamme, ma per l'infarto che l'ha uccisa ai pimi boati. «Ritengo di aver risolto - spiega Lunardini - e di poter inviare anche questa richiesta alla firma della Regione».  Insieme ai documenti per le altre vittime e gli altri feriti gravissimi: 200mila euro per Roberto Scalari, vedovo di Marina Galano; 266mila euro per Claudia Frasca, vedova di Rosario Campo e lei stessa nel numero dei feriti gravissimi; 66mila euro per i figli Salvatore e Giulia; 200mila euro per Anna Maccarone, ferita gravissima, alle prese - come tutti gli altri - con le conseguenze delle ferite subite.  «Un lavoro di squadra complesso e delicato - spiega il sindaco - che sta attuando la mia ferma indicazione per una distribuzione equilibrata, trasparente e universale, sia pure nel rispetto delle indicazioni di legge. Una legge di cui la città è profondamente grata a Parlamento e Stato, ma che richiede senso di equilibrio e correttezza nella individuazione dei beneficiari affinché la forma della legge corrisponda allo spirito del legislatore che voleva essere di sostegno e vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Argomento che ho recentemente portato, con la signora Alessandra Biancalana, all'attenzione del sottosegretario di Stato, Gianni Letta».  Commissione europea. Mentre Viareggio affronta capitolo dopo capitolo tutte le fasi della vicenda incidente ferroviario, l'Europa sembra continuare a fare orecchie da mercante alla richiesta di sicurezza sui binari che la strage di via Ponchielli pone. Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei valori, ai primi di dicembre ha chiesto al direttore generale dell'Agenzia ferroviaria europa ragguagli sulle indagini in corso per fare luce sulle cause del disastro di Viareggio. Una richiesta alla quale il direttore, Marcel Verslype, aveva riposto - ha fatto sapere Uggias - «di non aver ricevuto alcuna comunicazione in merito all'inchiesta avviata dalle autorità italiane». Con questa «scusa», scrivono i ferrovieri della rivista "Ancora in marcia!", «a quasi due anni dalla strage l'Agenzia europea si sente autorizzata a rivendicare la propria inerzia. Abbiamo il sospetto che l'atteggiamento dell'Agenzia diretta da Verslype sia dovuto alle enormi pressioni delle lobby ferroviarie, industriali e finanziarie che ostacolano vincoli di maggior sicurezza che potrebbero comportare la riduzione dei loro profitti». D.F.

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