Il Tirreno

Versilia

Sea si difende: «Disagi dovuti a scioperi e malattie, abbiamo chiesto rinforzi a una cooperativa»

Rifiuti, il porta a porta è una lotteria

<strong>SEA.</strong> Riccardo Battaglia
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SEA. Riccardo Battaglia

Caos nella raccolta nei quartieri: «Non si rispettano tempi e modi»

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VIAREGGIO. Ti alzi la mattina, esci di casa e trovi il contenitore del secco ancora pieno. Confidi nella giornata, vai al lavoro. E quando torni, amara sorpresa, il sacchetto della spazzatura è ancora lì. Il giorno dopo ritirano la carta. Ma - quando esci - noti che è stato portato via il secco, e invece il sacchetto marroncino fa ancora bella mostra di sé davanti al cancello. A quel punto ti arrabbi.  Sono imbufaliti, i residenti del quartiere Campo d'Aviazione. «Il porta a porta non funziona - dicono - sembra che gli operatori della Sea raccolgano solo quello che pare a loro. E i giorni e gli orari non vengono rispettati». Sabato scorso, per fare un esempio, c'era il ritiro della plastica. Ma alcuni sacchetti in via Menesini sono stati portati via e altri no. E non nella stessa strada: nello stesso condominio. Di conseguenza, uno si domanda perché debba pagare con bollette salate un servizio che non viene fatto, o fatto male. Igiene nel mirino. Sea finisce spesso nel mirino degli utenti per la raccolta della spazzatura e la pulizia di strade e piazze. In effetti, Viareggio è una città che da questo punto di vista non se la passa bene.  Le schifezze che ci sono sulle strade sono addebitabili in gran parte alla maleducazione delle persone, che da sono abituate a trattare la propria città come la toilette di casa. Ma se cassonetti e cestini sono spesso stracolmi, e forniscono uno spettacolo - oltre che un odore - decisamente discutibile, significa che si raccoglie poco e male per quanta spazzatura si produce. E il porta a porta? È uno strumento essenziale per la differenziazione e il riciclo dei rifiuti prodotti. Per questo non va rivisto, va potenziato. E gestito bene. «Scioperi e malattie, facciamo il possibile». «È vero, ci sono stati molti disagi negli ultimi giorni - spiega Riccardo Battaglia, presidente di Sea ambiente - abbiamo avuto problemi di organizzazione. Sabato c'è stata un'assemblea dei lavoratori di due ore, lunedì uno sciopero di 3 ore. E oggi (ieri, ndr) ci sono dodici persone in malattia». Niente da dire sulla mobilitazione dei dipendenti, che avranno le loro ragioni. E l'influenza, si sa, d'inverno è il male di stagione. Ma il servizio è andato ko. «Mi sono già scusato e mi scuso ancora con i cittadini - afferma Battaglia - ce la stiamo mettendo tutta per recuperare. Bisogna capire che 5 ore di stop hanno causato un problema nelle turnazioni. Abbiamo chiamato una cooperativa per supportare l'attività di raccolta e smaltimento». Certo che se un'azienda con 100 dipendenti - anche se sono distribuiti su Viareggio e Camaiore - si trova costretta a rivolgersi a una ditta esterna per il lavoro di routine significa che qualcosa non va.

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