Luci di Natale, polemica sulla raccolta fondi
Il Pdci: iniziativa di pochi commercianti, non del consorzio
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FORTE. Il Centro commerciale naturale del Forte è appena nato e già è sfiorato dalle polemiche. L'occasione: una raccolta di fondi per contribuire all'illuminazione natalizia del Comune. «L'idea di raccogliere fondi tra i commercianti del neonato Centro commerciale naturale cittadino, - spiegano Vivaldo Tonini e Paolo Bacci del Partito dei Comunisti italiani di Forte - sia pure con scarso tempismo è certamente lodevole, ma segna anche le prime polemiche in seno a questa nuova associazione, dal momento che il comunicato con cui si annunciava la raccolta e la successiva emissione di ricevute ha irritato diversi commercianti che hanno fin qui aderito, semplicemente perché il tutto risulta fatto a nome di un direttivo di un'Associazione che ancora non si è costituita dal notaio e che non è operativo, non avendo neanche nominato il proprio presidente». Malcelati disagi, sia pure nello spirito di iniziare a fare qualcosa, - proseguono i due esponenti del PdCi - «che ci hanno spinto a intervenire. Crediamo che l'Amministrazione comunale debba intervenire subito sulla richiesta di contributi per l'illuminazione natalizia fatta ad alcuni soggetti privati a nome dei soci fondatori e del direttivo del Centro commerciale naturale - spiegano ancora Tonini e Bacci - semplicemente perché è stato inviato agli aderenti al Centro un messaggio di posta elettronica nel quale si chiedeva un contributo per l'illuminazione natalizia. Questa decisione però non è stata presa dal Comitato direttivo del Centro che a quanto ci risulta non si è ancora riunito, ma da alcuni commercianti che aderiscono ad un'associazione di categoria e che hanno agito autonomamente. «Successivamente è circolato anche uno stampato non firmato da alcuno in cui si specificava che la raccolta di fondi era organizzata, testuale dal "Comitato soci fondatori del recentissimo nato Centro Commerciale naturale Forte dei Marmi". Ma anche in relazione a questa missiva - puntualizzano Tonini e Bacci - non risultano incontri né consultazioni con i soci medesimi. Insomma un debutto che è un vero guazzabuglio». I due esponenti registrano che alcuni commercianti si sono irritati, mentre «altri hanno osservato che è stata un'iniziativa di poche persone. Altri ancora hanno manifestato la loro delusione per questa falsa partenza di un organismo che ha in sé molte potenzialità e che, in quanto tale, è stato voluto e stimolato dall'Amministrazione comunale. Ecco perché come PdCi chiediamo l'intervento formale dell'Assessorato al commercio che ha seguito con attenzione i percorsi di impostazione e definizione del Centro commerciale naturale proprio per rimettere le cose al loro posto: con una richiesta di chiarimenti e di un'azione collegiale rispettosa delle persone che fanno parte del nuovo direttivo e in sintonia con le aspettative e le necessità del paese che al Centro commerciale ha dato il proprio nome». R.F.
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