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False missioni per la Cri: segretaria di scuola patteggia un anno e due mesi

False missioni per la Cri: segretaria di scuola patteggia un anno e due mesi

False missioni per la Croce Rossa: patteggia un anno e due mesi

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VIAREGGIO. Per la scuola presso la quale lavora era in permesso retribuito perché impegnata in attività per la Croce Rossa. Ma in realtà i documenti che presentava in segreteria per giustificare le assenze erano falsi: un comportamento che è costato caro a un'amministrativa dell'"Artiglio".

Fosca Ghiri, infatti, ha prima patteggiato una pena di un anno e due mesi (oltre a 400 euro di multa) di fronte al Gup di Lucca. E, proprio negli ultimi giorni dell'anno scorso, è stata condannata dalla Corte dei Conti a rifondere 1.500 euro di danno erariale (oltre agli interessi) all'istituto nautico della Darsena. Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Lucca (e poi fatto proprio dai magistrati contabili), la donna fra il luglio 2006 e l'agosto 2007 ottenne circa 30 giorni di permesso retribuito per la sua attività in Croce Rossa, presentando una copiosa messe di documenti falsi.

Tutti che miravano a certificare la sua partecipazione ad attività della Croce Rossa. In particolare, diversi giorni di assenza furono imputati a corsi di preparazione per una missione in Libano; altri a un periodo di addestramento per la protezione civile; un altro ancora per l'"International congress on disaster management and disaster medicine". Secondo il capo di imputazione, inoltre, Ghiri presentà anche una falsa attestazione dell'Asl da cui risultava, contrariamente al vero, la donazione di 620 ml di plasma.

Ad aggravare la posizione della donna, il fatto che i documenti da lei presentati erano falsi: come i fogli di viaggio della Croce Rossa, che portavano in calce anche una firma falsa del commissario del comitato locale di Viareggio. Oppure come un altro foglio di viaggio, datato 23 luglio 2007, che era stato firmato in bianco dal responsabile Luca Picchi prima dell'anno 2003, per essere poi «sottratto e abusivamente compilato».
Un comportamento che, in sede penale, ha portato al patteggiamento per imputazioni pesanti come falso materiale, falo in atto pubblico e truffa aggravata.

Come da prassi in questi casi, la vicenda è stata segnalata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti, che ha instaurato un separato procedimento giudiziario. Ghiri, che non si è costituita né ha provveduto al pagamento in misura ridotta, è stata condannata a rifondere la scuola dell'importo di 1.550,08 euro, più interessi e spese processuali.

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