Lettera. Quell'alloggio promesso e una ristrutturazione infinita
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Dal 2006 ho chiesto la mobilità all'ufficio casa del comune di Viareggio, per urgenti e serie necessità di famiglia, che ho reso note agli uffici del Comune. Dal sesto posto di graduatoria, dopo diversi anni, mi sono trovata fuori graduatoria. Andai all'ufficio casa a fare le mie rimostranze. A seguito di questo mi fu assegnato un alloggio da comprare e ristrutturare, a detta dell'ufficio a basso prezzo ma a conti fatti ad un prezzo troppo alto per le mie possibilità. Sentii allora se fosse possibile che mi fosse assegnato in affitto, come del resto vivo già adesso. Doveva essere fatta una ristrutturazione ed io proposi di integrare personalmente la differenza fra il capitolato fatto dall'Ater e le mie proposte. Mi fu fatta una ristrutturazione indecente: gli impianti elettrico ed idraulico erano esterni, il battiscopa era dipinto a smalto, le porte rattoppate con la carta incollata e dipinta, sanitari del bagno piccoli tipo barca. Al che rinunciai al cambio (il nuovo assegnatario dell'appartamento si è fatta una nuova e personale ristrutturazione), in attesa di una sistemazione più consona che mi fu promessa. Gli stetti dietro e tante volte mi feci vedere finché il 23 dicembre 2009 fui chiamata dall'Ufficio Casa e il geometra mi disse: «abbiamo un alloggio da farti vedere, vedi che bel regalo ti abbiamo fatto per Natale». Questo alloggio doveva essere ristrutturato molto più a fondo del precedente anche perché aveva delle pareti impregnate dall'umidità e i lavori sarebbero dovuti iniziare a gennaio. In quei momenti, per non ritrovarmi a dover di nuovo rinunciare a causa di lavori fatti male, dovetti ricorrere ad un avvocato. Alla fine di febbraio chiamai il geometra per sentire a che punto erano i lavori. Mi fu detto che erano in attesa del finanziamento che doveva arrivare dalla Regione per ristrutturare gli alloggi Ater. A giugno ricominciai a girare tutti gli uffici interessati del comune di Viareggio, visto che non riuscivo più a parlare col geometra e la risposta era di avere fiducia che i lavori sarebbero partiti al più presto. Ad agosto la situazione era sempre ferma, per cui mi rivolsi all'avvocatessa del Comune che mi rassicurò dicendo che a seguito di telefonate fatte al responsabile dei lavori Ater di Lucca era a conoscenza che mancava soltanto l'appalto per la termoidraulica e che a breve sarebbero iniziati i lavori. A fine dicembre 2010 niente si è ancora mosso e gli alloggi sono ancora inutilizzati. Buon Natale C.L.
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