Il Tirreno

Versilia

È tutto esaurito nei grandi locali

Corrado Benzio
È tutto esaurito nei grandi locali

Da Romano a Marcucci è già impossibile trovare un tavolo

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VIAREGGIO. Potete anche festeggiare la mezzanotte da Romano in via Mazzini. Ma a rendere difficile il proposito non è il costo (180 euro, grandi vini compresi), ma trovare posto.
«Siamo esauriti da tempo - conferma il patron Romano Franceschini - chi viene a cena? Sono i nostri clienti più affezionati, a cui piace venire qui per Capodanno. Ci sarà tanto pesce, ma anche carne, magari solo come pretesto per stappare grandi rossi. La chiusura? Con un grande champagne italiano».

Da Romano ad Henri - nuovo ristorante stellato Michelin a Viareggio - la musica non cambia. «Siamo già esauriti da un mese, del resto i nostri posti sono solo trenta - spiega Henri Prosperi - non faremo cenone, ma si pranza alla carta. Con i nostri grandi vini».

Ergo i conti saliranno. Romano e Henri confermano che i grandi ristoranti della costa, almeno a Capodanno, non sentono la crisi anche se i prezzi, vedi la tabella, non sono popolari.
«Per San Silvestro menù alla carta ma un po' diverso dalla tradizione - spiega Michela Marcucci, titolare dell'Enoteca omonima di Pietrasanta - perchè ci sarà il fegato grasso, crostacei. Prenotazioni? Siamo già esauriti. Ma è normale, ci vengono a trovare gli amici, gli habituè. Speriamo che sia una bella serata per tutti».

Insomma anche nel bistrot alla moda di via Garibaldi non ci sono problemi di rimpiere i tavoli.
Lo stesso per il Piccolo Principe, il ristorante al quinto piano del grand hotel Principe di Piemonte. Menù stellare, in tutti i sensi, dello chef Giuseppe Mancino. Ma soprattutto locale totalmente rinnovato e inaugurato giusto 4 giorni fa.

Altri ristoranti importanti - niente nomi per carità - hanno preferito chiudere per Capodanno perchè il gioco sembra non valere la candela. Altri come tutti gli anni hanno deciso di andare in ferie, nonostante le decine di richieste. Due nomi per tutti: Lorenzo a Forte dei Marmi e Cicero in Darsena.

Per la ristorazione di qualità della Versilia (ultimo sussulto di qualità in una riviera sempre più chip, ma non nei prezzi) una benedizione questa Capodanno da pienone. Perchè gli ultimi mesi non sono stati felici.
Si racconta di locali che la domenica avanti Natale hanno totalizzato 12 coperti fra pranzo e cena. E di chi si affanna a convocare amici per vivacizzare l'ambiente.

«E' importante avere il locale se non pieno, ma almeno festoso, vivo - spiega il saggio Franceschini, uno che può insegnare a chiunque l'arte dell'ospitalità - pensiamo a come si presenta la città: è un deserto. Poi uno entra in un locale e lo trova semivuoto..». E allora forse per questo, il Capodanno 2011 sembra meno negativo del passato. E resta, almeno in Versilia, una festa democratica: si possono spendere centinaia di euro ma anche nulla, piazzandosi sotto il palco di piazza Mazzini oppure in piazza Duomo a Pietrasanta.

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