Il Tirreno

Versilia

«Cultura, Buratti ha fatto scelte sbagliate»

Ermindo Tucci (Pdl)
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Ermindo Tucci (Pdl)

Il gruppo del Pdl punta l'indice sulla gestione di Villa Bertelli e degli spettacoli

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 FORTE. «Il programma delle manifestazioni culturali annunciate per il 2011 dal sindaco Buratti, e lo scarico di responsabilità sui tagli governativi alla cultura non sono ammissibili, perché il sindaco non vuole ammettere il fallimento per quanto accaduto nel 2010, visto che si tratta di deleghe gestite da lui, dopo le dimissioni dell'assessore Murzi». Ermindo Tucci, James Popper e Fabio Giannotti (l'intero gruppo consigliare del Pdl) hanno da ridire sulla gestione del settore da parte dell'amministrazione comunale e lo hanno fatto con un comunicato. «Le scelte fatte da questa amministrazione - spiegano i tre consiglieri d'opposizione - si dimostrano carenti ed inadeguate a mantenere Forte dei Marmi al livello turistico-qualitativo che merita, con ripercussioni sull'immagine di un paese che i dati della stagione turistica appena trascorsa segnalano colpito da una significativa emorragia di presenze a vantaggio delle altre località della Versilia». «Buratti non dice è che è stato lui a volere l'utilizzo dispendioso ed infruttoso di Villa Bertelli, la sua trasformazione in mostre mercato enogastronomiche senza riuscire a sviluppare un progetto turistico omogeneo, che consentisse un allungamento della stagione estiva ed una valorizzazione culturale del paese. Il sindaco omette di dire - prosegue il gruppo del Pdl - che l'aver limitato al mese di luglio gli spettacoli nella pineta Fleming è stato dettato dalla sua volontà di investire altrove, come negli spettacoli de "I Favolanti", piuttosto che nel Convegno di Foniatria e Logopedia, quando con gli stessi soldi avrebbe potuto finanziare tutti gli spettacoli nel centro anche per agosto!». «Per colpa di Buratti stiamo vivendo, da tempo, solo di rendita, e a fronte di ciò, solo oggi il sindaco prende in considerazione le continue e giustificate segnalazioni del nostro gruppo, senza riuscire a fare alcuna autocritica. Ci preoccupa - concludono i consiglieri del centrodestra - che oltre ai proclami, Buratti manifesta l'intenzione di non modificare nulla, in quanto oltre ad annunciare una manifestazione sulla cultura russa, probabilmente conseguenza delle scuse dovute alla comunità moscovita, parla di mostre e occasioni di intrattenimento in collaborazione con privati, che ben conosciamo ed abbiamo già visto in questi anni della sua amministrazione. L'unica novità, in vista del 2012, è un generico impegno a considerare maggiormente le associazioni di piazza Fleming, compatibilmente con i soldi che avanzeranno e non per sostenere un progetto culturale fino ad oggi trascurato, ma per mera campagna elettorale».

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