Il Tirreno

Versilia

L’impegno ad una verifica in consiglio comunale

Servizio pediatrico, il Comune cerca soldi per non farlo chiudere

Luca Basile
Il distretto sanitario Lucchesi
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Il distretto sanitario Lucchesi

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 PIETRASANTA. La chiusura dell'ambulatorio pediatrico, festivo e prefestivo, all'ospedale Lucchesi (ma anche al Tabarracci di Viareggio) «va riconsiderata in una conferenza dei sindaci da convocare entro il mese di gennaio». Il consiglio comunale dedicato allo stop, per motivi economici, della prestazione pediatrica in ospedale nei giorni di sabato e domenica, si conclude, con un preciso impegno da parte dell'amministrazione comunale. In sostanza, Pietrasanta farà tutto il possibile, anche reperendo fondi economici e coinvolgendo nell'azione altri Comuni, per mantenere il servizio.  «Le scelte in questo contesto sono della Asl 12 e, al contrario di quanto affermato da esponenti consiliari del Pdl, l'assessorato al Sociale, aveva già posto la problematica nelle sedi competenti. Infatti, come dichiarato in consiglio comunale, su mandato del sindaco Domenico Lombardi, ho ufficialmente chiesto ieri mattina, che all'interno della Società della Salute (presieduta da Luca Lunardini, presidente della Conferenza dei Sindaci e primo cittadino di Viareggio) venga convocato un incontro ad hoc entro gennaio, alla presenza del direttore generale della Asl, Riccardo Sassoli, e dei rappresentanti dei pediatri. Ancora una volta il sindaco Lombardi, la giunta e la sua maggioranza hanno recepito le problematiche inerenti al tema e hanno preso precisi impegni del fare e non del dire» - afferma l'assessore al sociale Pietro Lazzerini.  Polemico, in replica, il Pdl. «Intanto, se la questione dell'ambulatorio pediatrico non veniva da noi sollevata, attraverso un preciso ordine del giorno da discutere in consiglio, non ci sarebbe stata alcuna presa di posizione da parte dell'amministrazione Lombardi. Che, è bene rimarcarlo, non ci è sembrata così sollecita sul tema, anche se il presidente del consiglio comunale, Guido Lucchetti, ha avuto la sensibilità di convocare, in tempi stretti, una seduta apposita. Detto questo, resta il rammarico che, a differenza di quanto deciso in sede di capigruppo, non è stato possibile approvare un documento che impegnasse il sindaco a farsi portavoce nelle sedi preposte, della contrarietà della comunità a questa chiusura. Lombardi, diffidente per natura, è stato appoggiato in questa scelta dallo stesso presidente del consiglio, che ignorando gli accordi presi in sede di capigruppo, ha ancora una volta dimostrato arroganza di modi - afferma il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti - e incapacità politica nel gestire le sedute. Ribadiamo, come Pdl, la richiesta di dimissioni dello stesso Lucchetti da presidente».  Per quanto riguarda l'accorpamento delle Asl Versilia e Pisa, l'ipotesi, come emerso durante la seduta consiliare, a cui era presente il direttore dell'Asl Giancarlo Sassoli, al momento non trova alcuna conferma.

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