Meteo
Meno agevolazioni a pensionati e famiglie
◗
Sopra il sindaco di Seravezza Ettore Neri e a fianco il centro del capoluogo A partire dalle esenzioni per l'addizionale Irpef: sindacati agitati
3 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Niente sconti per anziani e famiglie disagiate. «L'incontro di lunedì - scrivono Spi/Cgil, Fnp/Cisl, Uilp/Uil - ha purtroppo sancito l'impossibilità di trovare un accordo prima dell'approvazione del preventivo di bilancio comunale a Seravezza». Nel corso della trattativa di ieri - confermano Cgil Cisl e Uil e le rispettive categorie dei pensionati -, non si sono registrate disponibilità e l'atteggiamento di chiusura da parte dell'Amministrazione comunale ha di fatto sancito la rottura del tavolo di contrattazione sociale. «Nel corso della trattativa il Sindaco e gli Assessori presenti hanno evidenziato le difficoltà accentuate dalla manovra estiva del ministro Tremonti della "legge di stabilità", che oltre a ridurre le spese con l'imposizione di tagli lineari ha ridotto anche i trasferimenti verso i Comuni: circa 3,3 miliardi di euro a livello nazionale (1,5 miliardi previsti dalla legge di stabilità che si sommano agli 1,8 già previsti dal decreto legge 112/2008) che diventano 420mila nello specifico del comune di Seravezza. «Nonostante questo l'Amministrazione si è impegnata a non aumentare tasse locali e tariffe anche se a dire il vero, aggiungono i sindacati, sarebbe stato possibile agire solo sulla Tarsu, dato che il comma 123 della legge di stabilità aveva già bloccato gli aumenti tributari, le addizionali e le aliquote di pertinenza locale. «La situazione di crisi si presenterà difficile anche per il 2011 sia sul fronte occupazionale, sia per gli anziani e le famiglie a basso reddito ed un taglio di circa 60mila su questo capitolo non trova giustificazione in un momento in cui scelte più coraggiose imporrebbero una maggior tutela delle fasce deboli. «A farne le spese saranno anche progetti importanti - scrivono i sindacati - quali quello di "educativa territoriale" che offre supporto educativo ai minori appartenenti a famiglie in stato di fragilità socio-economica e relazionale sostenendo il ruolo genitoriale e che vedrà un taglio di oltre il 15%. Le organizzazioni dei pensionati pongono l'accento sui tagli che si abbatteranno in modo particolare sugli anziani in condizioni di disagio e non autosufficienti: oltre 13mila euro sui finanziamenti destinati alle strutture di ricovero ed 8mila di contributi sul fondo sociale regionale». Alle minori spese si aggiungono gli ulteriori aggravi della mancata rivalutazione delle soglie di esenzione e riduzione per l'addizionale IRPEF comunale e per l'accesso ai servizi pubblici a domanda individuale: Tarsu, mensa e trasporti scolastici, etc... «Per quanto riguarda l'addizionale comunale IRPEF fissata allo 0,65%, mentre l'accordo 2010 prevedeva l'esenzione per i redditi fino a 14mila euro e l'impegno nel 2011 ad elevare tale soglia a 14.500; nel bilancio in approvazione si ha la riduzione di tale limite a 12.500. Inoltre pare che nel preventivo di bilancio non ci sia traccia del fondo che dovrebbe garantire l'adeguamento dell'esenzione 2010 alla soglia di 14mila dato che i tempi per la presentazione delle domande per i redditi tra i 12500 ed i 14000 scadono al 31 maggio 2011 e si tratta di un impegno vincolante perché già sottoscritto. «Invece la mancata rivalutazione delle soglie ISEE di accesso alle agevolazioni (esenzioni e riduzioni) nel pagamento delle tariffe dei servizi a domanda individuale rischia di escludere molti cittadini. «Non si fa inoltre menzione del "fondo anticrisi" altro strumento destinato ad alleviare il peso economico dei servizi nei confronti dei lavoratori che perdono temporaneamente o definitivamente il posto di lavoro. «In conclusione - ribadiscono i sindacati - le scelte dell'Amministrazione comunale (se pur condizionate da una situazione difficile per determinazioni del Governo centrale) sono non condivisibili e sbagliate gravando ulteriormente sulle fasce più deboli della popolazione. Resta aperta la strada delle possibili revisioni e/o correzioni di bilancio. I sindacati preannunciano la disponibilità a riprendere le trattative solo se - entro la prima quindicina di febbraio - «Seravezza agirà in modo da liberare risorse per l'adeguamento delle soglie di esenzione e riduzione in linea con gli accordi già sottoscritti nel 2010».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
