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Il ministero non finanzia il Pucciniano
Donatella Francesconi
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Il ministro Bondi accolto allinaugurazione del nuovo teatro nel 2008 2 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Doccia gelata, dal ministero dei beni culturali, per le finanze del Festival pucciniano oggi guidato dal neo presidente, Paolo Spadaccini, esponente dell'Udc. I fondi Arcus non arriveranno, nè per il 2011 e tantomento per il 2012. Mentre il milione e 400mila euro segnato alla casella 2010 è già stato speso (anche se di fatto sarà versato che l'anno in arrivo) per l'edizione 2009. Un segno meno che si aggiunge ai 4 milioni che la Fondazione deve ancora avere dal Comune, che sembra puntare tutto sul Carnevale, e alla riduzione del contributo arrivato dal Monte dei Paschi, limitato quest'anno a soli 250mila euro. Stupito di quello che definisce «un vero e proprio colpo di scena» si dice l'ex presidente Massimiliano Simoni: «Quando ho dovuto lasciare la Fondazione (su espressa decisione del sindaco Lunardini, ndr) avevo la certezza che il fondo Arcus sarebbe stato erogato. Non ho idea di cosa sia accaduto...». Scorrendo l'elenco dei finanziamenti erogati, non è così difficile capirlo: il finanziamento non ha criteri definiti e viene assegnatao con una sorta di gioco della sedia, quello che finisce quando l'ultimo dei partecipanti resta in piedi. Insomma, la "copertura" politica sul Pucciniano sembra venuta meno, stritolata nei giochi romani che vedono contrapposti i ministri Bondi e Matteoli. In riva al lago si respira aria di rassegnazione: un po' di riserve ci sono e si farà - si dice - con quel che c'è. Sperando che il socio di maggioranza (il Comune) metta mano al portafoglio. Per quanto riguarda il presidente Spadaccini, intanto, dopo la decisione di sforbiciare la stagione, l'obiettivo è il taglio drastico dei biglietti omaggio: «Il mio intento - spiega Spadaccini - è quello di scendere sotto quota 2mila». Attraverso una «politica di convenzioni con le aziende della Versilia, a partire da Comune di Viareggio e Asl».
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