Il Tirreno

Versilia

Mette in fuga i rapinatori al distributore, titolare picchiato e minacciato

Roy Lepore
<b>TERRORE.</b> Il distributore sull&#146;Aurelia dove si sono presentati i malviventi
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TERRORE. Il distributore sull’Aurelia dove si sono presentati i malviventi

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 VIAREGGIO. Attimi di terrore al distributore "Q8" in via aurelia Sud, al Varignano. Dove tre persone, a volto coperto, hanno tentato il colpo, armi alla mano. È successo nel tardo pomeriggio di giovedì, intorno alle 18,30, quando tre giovani italiani - facce coperte dalle sciarpe - si sono presentati all'interno dell'ufficio del distributore, dove si trovavano il titolare Pietro Pizzuto ed il figlio Giuseppe. Entrambi sono stati minacciati e aggrediti. Il giovane con uno spintone, il padre con un pugno in piena faccia.  Dopo che un complice aveva spintonato il figlio del titolare, uno dei complici è entrato nella stanza attigua, dove c'era il padre al computer seduto ad una scrivania, l'ha colpito con un pugno in faccia facendogli cadere a terra gli occhiali, mentre l'altro ragazzo è rimasto sulla porta della stanza con la pistola in pugno (non si sa se le armi erano vere o giocattolo) tenendo l'uomo sotto tiro.  Gli hanno chiesto i soldi, ma Pizzuto non li ha consegnati opponendo resistenza e costringendo alla fuga i tre ragazzi. Prima però di andarsene uno dei loro è riuscito a prendere da un cassetto 20 euro, poi sono fuggiti a piedi e approfittando del buio sono riusciti a far perdere le tracce. Sul posto, poco dopo, è intervenuta una volante del commissariato di polizia per prendere le deposizioni del padre e del figlio protagonisti di questa brutta esperienza.  «In 35 anni non mi era mai capitata una cosa del genere», ha raccontato il titolare. Le telecamere presenti al distributore potrebbero fornire elementi utili agli inquirenti per identificare i tre ragazzi. Non è da escludere che possano essere tossicodipendenti o bulli in cerca di emozioni forti senza considerare i rischi corsi.

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