Il Tirreno

Versilia

Nel processo per direttissima ha patteggiato otto mesi

Ruba un marsupio in un cantiere Subito arrestato dalla polizia

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 FORTE. Era entrato in un cantiere edile in via padre Ignazio da Carrara e si era fermato a chiacchierare qualche minuto con i muratori che erano al lavoro. Andandosene, però, si è portato con sé il marsupio di uno degli operai. Ma Constantin Romica, diciotto anni, originario della Romania e in Italia senza fissa dimora, ha fatto ben poca strada. Grazie alla pronta segnalazione al 113 del muratore derubato, infatti, una volante del commissariato di Forte ha individuato il giovane e lo ha arrestato. Restituendo il bottino al legittimo proprietario.  L'episodio è avvenuto martedì pomeriggio. Intorno alle 16,30 il giovane è entrato all'interno del cantiere edile con una scusa. Dopo aver scambiato alcune parole con gli operai che si trovavano al lavoro, ha afferrato senza farsi vedere un marsupio di uno di loro e si è allontanato. Il derubato - un muratore residente a Massarosa - si è presto reso conto che qualcuno gli aveva sottratto il borsello con all'interno le chiavi, i documenti e pochi spiccioli. L'uomo ha così telefonato al 113 segnalando il furto. Nel giro di pochi istanti (il commissariato si trova a poche centinaia di metri dal cantiere) una macchina della polizia ha raggiunto il luogo e, grazie ad una rapida descrizione del ladro, lo ha trovato poco distante. Con sé il giovane rumeno aveva ancora il marsupio con tutta la refurtiva. Nei suoi confronti è così scattato l'arresto per furto, mentre tutti gli oggetti rubati sono stati restituiti al proprietario.  Ieri mattina si è celebrato il processo per direttissima. Constantin Romica ha chiesto (e ottenuto) il patteggiamento e se l'è cavata con una pena di otto mesi e 200 euro di contravvenzione. Incensurato, subito dopo è stato rimesso in libertà.

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