Il presidio
CASO FRANCESCHI
Un appello della Provincia al ministero degli esteri
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Daniele Franceschi 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Sostegno e solidarietà alla famiglia, ma anche un impegno preciso affinché sia fatta luce sul drammatico episodio della morte di Daniele Franceschi, il giovane viareggino deceduto nel carcere di Grasse, in Francia, lo scorso 26 agosto. È quanto è stato espresso giovedì dal Consiglio provinciale di Lucca che ha approvato all'unanimità la mozione presentata da tutti i capigruppo, dal presidente e dal vicepresidente del consiglio provinciale, rispettivamente Giovanni Gemignani e David Marcucci. Il documento, in sostanza, «chiede alla giunta e al consiglio di attivarsi presso il Ministero degli Esteri affinché si adoperi, nel nome dei diritti della persona e nel rispetto della legalità, ad ottenere giustizia e verità sul caso Franceschi; e presso il Governo e il Parlamento perché intraprendano iniziative volte a scongiurare episodi analoghi nelle carceri italiane». Nel corso del dibattito in aula sulla mozione, sono intervenuti i consiglieri David Marcucci e Vittorio Fantoni (Pdl), Andrea Palestini e Riccardo Fratino (Pd), Marco Bonuccelli (Prc) e Francesco Pioli (Udc). Il testo del documento che rivolge un appello alle istituzioni è stato consegnato dal presidente del consiglio provinciale Gemignani alla madre di Daniele Franceschi, Cira Antignano, che era presente alla seduta dell'assise di Palazzo Ducale.
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