Il presidio
LALTRO DRAMMA
David incontra il sindaco: «Ho paura, aiutatemi»
Cla.Ve.
◗
David con il sindaco Lunardini 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Ha paura, David Paolini. E teme che qualcuno voglia fargli del male. Molto male. Il figlio (e nipote) delle due donne scomparse dal campo di via dei Lecci a Torre del Lago, ieri mattina ha incontrato il sindaco Luca Lunardini proprio per chiedergli aiuto. Il ragazzo è infatti costretto a spostarsi di casa in casa, confidando sull'ospitalità di amici e conoscenti. E su una rete di solidarietà che ruota soprattutto intorno alla parrocchia di Torre del Lago. Anche perché David, ormai da più di un mese, non ha più neppure un lavoro. «Il ragazzo vive un dramma nel dramma - racconta Lunardini - perché da quando è scoppiata la vicenda teme per la sua incolumità. Attualmente ha una casa in affitto (che è poi quella di via della Caserma a Torre del Lago che prima era di proprietà della madre Velia e della nonna Maddalena, ndr) ma non vi vive perché mi ha raccontato che ha ricevuto strane telefonate nel cuore della notte e altrettanto strane visite diurne». C'è poi il risvolto economico. Non potendo più contare sul denaro che guadagnava aiutando lo «zio» Massimo Remorini («Con quell'uomo non vuole più averci a che fare niente», racconta ancora Lunardini), David ha anche difficoltà a tirare avanti. «Cercherò di attivare i servizi sociali - prosegue il sindaco - ma formalmente è difficile farlo rientrare nei casi che hanno diritto ad un aiuto. Faccio però appello a chi può aiutare David trovandogli un nuovo lavoro perché si attivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
