Il Tirreno

Versilia

«Sporcizia e poca sicurezza al sottopasso di via Marconi»

Alcune immagini del sottopasso pedonale di via Marconi
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Alcune immagini del sottopasso pedonale di via Marconi

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PIETRASANTA. Cartacce, bottiglie di vetro spaccate, sacchetti di plastica, foglie, fanghiglia e cattivi odori. «Qualche giorno fa c'era una siringa lì, per terra, a diretto contatto con chi vi transita. Camminare di sera da queste parti non è il massimo. Anzi è il minimo visto che ti puoi imbattere nelle persone sbagliate».  Sottopasso pedonale di via Marconi, cunicolo che collega Pontestrada con il centro cittadino: due residenti di zona, «niente nomi, per favore, da certe persone è meglio stare alla larga e quindi non ci va di farci riconoscere» ci chiamano per segnalare un «disagio che si trascina da tempo. Se non sbagliamo uno o due anni fa una ragazza venne scippata della propria borsetta da un individuo, proprio mentre percorreva il sottopasso.

E ancora una nostra conoscente si trovò, qualche settimana fa, presa di mira da due ragazzotti che insistevano nel chiederle denaro: offese, minacce, a seguito del suo diniego a dare spiccioli. Solo il concomitante passaggio di un altro pedone, in quell'occasione, servì ad evitare il peggio. Senza dimenticare che talvolta va in tilt anche l'impianto di illuminazione. E questi non sono casi limite, ma episodi che tendono a ripetersi, nell'indifferenza generale. Ma una volta o l'altra, se le cose non cambiano, dovremo parlare di qualcosa di spiacevole».  Il sottopasso in questione, pensato per chi va a piedi e in bicicletta, rigorosamente portata a mano, è in realtà sempre più utilizzato anche da chi, per non allungare verso via Torraccia o ancora la via Aurelia, attraversa il tratto alla guida di scooter e motorini.  «Non si potrebbe, ma tanto chi controlla? E allora la gente, soprattutto i più giovani, si comportano come meglio credono fregandosene delle regole» ci dice il titolare di un'attività di zona che però nega un serio problema in chiave sicurezza.  «Si, in particolare la sera, c'è qualche faccia poco simpatica dalle parti del sottopasso, ma non è mai accaduto niente di particolare, al di là di qualche situazione fastidiosa».  Così com'è fastidioso, il colpo d'occhio nel suo insieme: il sottopasso è sporco, con rifiuti sparsi di vario genere che restano anche per giorni appiccicati sul calpestio. Mai spazzati.  Per un contorno maleodorante «che è conseguenza di chi vi espleta le proprie funzioni fisiologiche. Insomma - ci dicono i nostri interlocutori - il sottopasso è un vero e proprio orinatoio. Con quello che ne consegue. Chi di dovere, faccia qualcosa per renderlo zona di passaggio più sicura e pulita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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