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Scomparse: dopo la morte dello zio ora si cerca nel Massaciuccoli - foto

Scomparse: dopo la morte dello zio ora si cerca nel Massaciuccoli - foto

È stato trovato impiccato nella sua abitazione lo zio di Massimo Remorini che al momento è l'unico indagato nella vicenda di madre e figlia sparite da oltre un mese. Ma sul registro degli indagati presto compariranno altri nomi

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TORRE DEL LAGO. Proseguono le ricerche delle due donne scomparse da 4 mesi, Maddalena Semeraro e la figlia Velia Claudia Carmazzi, nel campo di via dei Lecci, l’ultimo luogo dove le donne sono state viste vive. I carabinieri hanno avviato stamattina il terzo giorno di scavi nel terreno. Confermata l’idea di passare ai raggi x il lago di Massaciuccoli. Nel frattempo al campo si è recato anche l’assessore all’ambiente del Comune, Athos Pastechi, che ha valutato assieme ai militari la messa in sicurezza dell’area in cui sono stati ritrovati carcasse di animali e rifiuti pericolosi (tra cui l’eternit).

Il caso resta comunque un giallo soprattutto dopo che è stato  trovato impiccato nella sua abitazione, lo zio di Massimo Remorini che al momento è l'unico indagato nella vicenda delle due donne, madre e figlia, scomparse a Torre del Lago. L'impiccato, 66 anni, aveva una corda stretta intorno al collo ed allacciata, all'altro capo, al corrimano della scala. Il cadavere era "in ginocchio", una circostanza per la quale il medico legale Alessandro Grazzini, durante il sopralluogo, avrebbe parlato di "suicidio incompleto" confermando così, come ipotesi iniziale, che si è trattato di un gesto volontario.

Il sessantaseienne era in pigiama. Vedovo, viveva da solo. È stata la figlia a trovarlo morto recandosi da lui per fargli visita. Dato l'allarme, sul posto è arrivato anche il nipote Remorini, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Giorgio Paolini: entrambi provenivano dal terreno dove da ieri è in corso una ricerca accurata delle donne scomparse. Altri parenti sono arrivati alla casa oltre a carabinieri e personale del 118. Uno di loro avrebbe urlato a Remorini: "Assassino. Questo gesto è colpa tua". Ci sono stati attimi di tensione, poi la situazione è tornata relativamente calma anche grazie all'intervento dei carabinieri.

La procura della Repubblica di Lucca aveva notificato un avviso di garanzia a Massimo Remorini, l'uomo che accudiva e curava gli interessi delle due donne scomparse a Torre del Lago. L'accusa è di sequestro di persona e circonvenzione di incapace.  Nell'area  che è  sotto sequestro, in via dei Lecci a Torre del Lago, le due donne hanno vissuto diversi mesi all'interno di due roulotte. Claudia e la madre Maddalena sono scomparse alla fine del settembre scorso. I carabinieri, insieme a personale del Ris e con l'ausilio di cani specializzati nelle ricerche ematiche, stanno cercando possibili indizi.

Massimo Remorini, era stato segnalato dal figlio della Carmazzi, David Paolini, 22 anni, che lo aveva definito lo "zio", l'uomo che curava gli interessi delle due donne. È  lui che ha pilotato la vendita di due appartamenti di madre e figlia, ma nonostante questa operazione immobiliare Carmazzi e Semeraro vivevano in indigenza. Remorini è anche comproprietario dell'area dove si scava.

Intanto prosegue il lavoro degli inquirenti. La procura di Lucca potrebbe sottoporre a indagini altre persone. «Stiamo vagliando la posizione di altre persone», ha detto il sostituto procuratore Sara Polino. L'attività degli inquirenti starebbe prendendo in esame, oltre all'indagato, altre due o tre persone della cerchia di parenti e conoscenti delle donne. Negativi intanto i risultati degli scavi nell'area dove le scomparse vivevano in due roulotte. Nessuna traccia di loro, però, emerge dal lavoro di "setaccio" delle ruspe: semmai il terreno ha reso nota una discarica abusiva con materiale di vario tipo, anche pericoloso, tanto che sull'area potrebbe esser fatto gravare un secondo sequestro per reati ambientali nelle prossime ore.

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