«Gallerie coperte ma solo d'estate»
Franco A. Calotti
Buratti possibilista sul progetto di Lera: ora valutiamo pro e contro
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FORTE. «Il progetto delle arcade in ferro e vetro proposto dall'Associazione "La Periploca" merita attenzione e sicuramente costituisce un punto di partenza dal quale avviare un dibattito che sia allargato non solo all'imprenditoria locale, ma anche ai residenti». Inizia così la risposta del sindaco Umberto Buratti, all'ambizioso progetto di coprire le principali strade del centro con tettoie a vetro che costuiscano altrettanti percorsi pedonali anche nei giorni di maltempo. «Il cattivo tempo di queste lunghe settimane condiziona, e non poco, le nostre relazioni sociali - spiega Buratti - e ovviamente ci induce anche a riflettere su ipotesi come questa lanciata dall'architetto Tiziano Lera. D'altro canto, non è certo un caso, che laddove la meteorologia condiziona da più tempo la vita sociale delle persone, si sono fatte storicamente scelte urbanistiche e architettoniche conseguenti». Oggi il problema si pone anche a Forte, in virtù di un'evoluzione della nostra frequentazione, e di questi lunghi periodi di pioggia. «Ciononostante - prosegue Buratti - non nascondo le mie perplessità su certe strutture e tettoie già oggi presenti in centro, perché se da un lato favoriscono le attività nei mesi invernali, io continuo a credere che forse al loro posto sarebbero stati meglio degli ombrelloni, visto che poi nei periodi di buona stagione, la clientela cerca il sole e non le tettoie. Aldilà comunque di queste mie sensazioni, un'idea come quella dell'architetto Lera va valutata con grande attenzione e soprattutto occorre soppesare ogni pro e ogni contro. Ad esempio, per chi vi passeggerà sotto non c'è dubbio che rappresenterebbero un ottimo incentivo anche nei giorni di pioggia: non so però cosa potrebbe pensare chi affacciandosi alla finestra o al balcone vedrebbe sostituito l'attuale panorama da una vasta distesa di vetri costituita dal tetto dell'arcade. Forse bisognerebbe pensare a una struttura di questo genere, ma in chiave stagionale: allestirla e renderla bella ed efficace nei mesi autunnali e invernali, salvo poi rimuoverla facilmente, magari anche solo la copertura, non appena la primavera e il bel tempo faranno capolino». Ci sono poi altri aspetti da considerari. «Credo - continua il sindaco - che i commercianti sarebbero senz'altro e in larga misura favorevoli, ma non potremmo ignorare e non valutare sia le sensazioni che le opinioni di chi nelle medesime strade abita stabilmente o anche solo stagionalmente. Non stiamo parlando, infatti, di un centro commerciale, ma di un paese che tra alti e bassi è vitale». Buratti, comunque, si dice possibilista: «Non c'è chiusura da parte dell'Amministrazione comunale su un'idea progettuale di questo genere, ma invito sia chi l'ha progettata, sia chi la ritenga un'utile opportunità, a utilizzare gli strumenti partecipativi di Agenda21».
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