Il Tirreno

Versilia

Insetti nel passato di verdura

Donatella Francesconi
<b>CENTRO COTTURA.</b> Si preparano i pasti nei locali gestiti da Alisea
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CENTRO COTTURA. Si preparano i pasti nei locali gestiti da Alisea

Alle Tomei di Torre del Lago, ma anche alle Malfatti e Lambruschini

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 TORRE DEL LAGO. «Maestra, ci sono i moscerini nel piatto!». Così i bambini della scuola elementare "Tomei" hanno gridato appena seduti a tavola con il passato di verdura davanti. Nel quale galleggiavano non i moscerini, ma i "pidocchi" del cavolo-verza.  I piatti sono stati ritirati - raccontano bambini e genitori - e le maestre hanno eseguito subito una verifica nel contenitore che conteneva il riso con il passato di verdura, trovando anche qui gli insetti. Immediato lo stop al cucchiaio già impugnato e telefonata all'Azienda speciale pluriservizi che ha inviato a scuola la coordinatrice del servizio mensa, Stefana Tori.  Asp - spiega il direttore, Marco Franciosi - ha aperto la «procedura di non conformità» nei confronti di Alisea, l'azienda che fornisce i pasti e gestisce il centro cottura alle Bocchette, il cui appalto è in scadenza a giugno 2011. Franciosi spiega come Asp, con Alisea e gli uffici della pubblica istruzione del Comune, nel pomeriggio di ieri ha ricostruito l'accaduto: «Da quest'anno, come annunciato proprio dal "Tirreno", abbiamo scelto di non fornire verdura surgelata, passando al fresco biologico. Nel quale, si sa, gli animaletti si possono nascondere. Come accaduto con la fornitura di cavalo-verza arrivata proprio nella mattinata». Da qui la decisione immediata: «Torneremo al minestrone surgelato», annuncia Franciosi.  Le elementari "Tomei" nella frazione non sono l'unica scuola dove gli insetti sono stati avvistati. «C'erano i moscerini nel riso», testimoniano alla "Malfatti" (quartiere Varignano), così come alle Lambruschini (in centro).  «In tutte le scuole hanno mangiato tranquillamente - spiega Stefania Tori -. Per quello che ho potuto appurare personalmente, era difficile vedere gli insetti...». Ai bambini delle "Tomei", però, non sono sfuggiti: «Si vede che in alcuni piatti erano più visibili...», risponde Tori: «Questo non significa che vada bene che ci siano».  Asl sta valutando, informa Franciosi, di non far pagare il pasto di oggi. Resta da capire se solo alle "Tomei" o anche in quelle scuole in cui gli insetti sono stati avvistati mai i bambini hanno continuato a mangiare come niente fosse (perché?).  Tra l'altro, spiega Franciosi, nella giornata di ieri il gradimento dei pasti nella rilevazione che Asp ha avviato è sembrato essere abbastanza alto. Anche se i più grandi tra gli alunni delle "Tomei" hanno raccontato a casa che, dopo aver impedito loro di mangiare il primo, in alcune classi il pasto è finito «a pane e olio fatto dalle maestre e poi il budino. Perché la carne, di secondo, era bruciata».

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