Il Pdl: «Tutti i guai fatti da questa giunta»
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PIETRASANTA.«E' il sindaco a doversi dimettere, non il sottoscritto». Ping pong dialettico, fra maggioranza ed opposizione, a margine della vicenda che ha visto il Comune vittima di un furto informatico da oltre 60 mila euro. Episodio, che ha innescato una serie di reciproche richieste di dimissioni. «Lombardi si barcamena, grazie ad una serie di lavori già avviati e in parte appaltati, lasciati in eredità dall'amministrazione Mallegni. L'elenco delle cose fatte dal sindaco è, invece, il seguente: blocco dell'impianto di valorizzazione della differenziata, che ad oggi non viaggia a pieno regime, territorio sporco, la cacciata del segretario comunale, l'epurazione dei dipendenti, il caos alla Fondazione La Versiliana, le liti tra commercianti e residenti dovute al vuoto politico, la mostra dell'artista Veneziano, il furto ad opera del pirata informatico, "Pietrasanta in concerto", manifestazione - continua Giovannetti - oggetto di esposto, privatizzazione di Vea, e qui mi fermo. E poi chiede a me di dimettersi; ma vada a vedere quello che abbiamo fatto in 10 anni di mandato, cosa abbiamo approvato e portato avanti, prima di fare certe affermazioni. Ribadisco, inoltre, che l'assessore Daniela Ferrieri ha la responsabilità di tutto quello che succede nell'ambito delle sue deleghe: il furto ad opera di un hacker era e resta fatto grave, di cui lei deve rispondere. Per quanto riguarda le critiche fatte dal segretario del Pri, Gianluca Paiatto, mi limito a dire, che è in grande parte responsabilità dello stesso Pajatto, se abbiamo perso la maggioranza amministrativa in città, a causa della sua scarsa lungimiranza ed ancora per il suo scarso senso politico».
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