«Il Pd nasconde i danni fatti»
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LASSESSORE. Francesca Pardini assessore al bilancio parla in consiglio comunale Operazione Cittadella, interviene l'assessore al bilancio, Pardini
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VIAREGGIO. Leasing Cittadella, interviene l'assessore al bilancio Francesca Pardini. Che imputa all'opposizione di centrosinistra di aver alzato «una cortina fumogena per nascondere l'origine di tutti i mali: anni e anni di investimenti a tutti i costi, fatti dalle amministrazioni di centrosinistra ed in particolare da quel Pd che ora batte i piedi, hanno portato i conti comunali a dover sostenere dai 18,5 ai 20 milioni l'anno di rate di mutui, senza entrate per farvi fronte». «Emerge chiaramente dall'opposizione - scrive Pardini - che la questione Cittadella è come la storia della volpe e dell'uva: si dichiara sin dall'inizio una assoluta contrarietà all'operazione (interrogazioni parlamentari, minacce di esposti alla Corte dei Conti) e poi una volta rinviata - perché è solo rinviata - si afferma che sarebbe stata l'unica strada per salvare il bilancio (si vedano a questo proposito le dichiarazioni virgolettate sulla stampa del 26 e 27 novembre)». Ciò detto - continua l'assessore - «non basta una Cittadella all'anno per lavare il mare di debiti per oltre 120 milioni, dati alla mano. Investimenti a tutti i costi, che secondo le dichiarazioni dell'opposizione sono stati un bene per la città. Quale bene, quale progettualità, quale professionalità e quale strategia economica hanno consigliato di ipotecare per anni il futuro dei viareggini e investire fra l'altro in due discariche in Polonia? Investimento che è anche costato in sede di dismissione? Sfido i consiglieri Batistini e Palestini a dimostrare che anche un solo seme di mela della spazzatura viareggina è stato smaltito in quei siti». L'atteggiamento «di odio a tutti i costi dell'operazione Cittadella (come direbbe qualcuno, ci avete frantumato per mesi il cervello) - continua Pardini - sembra manifestare la volontà di utilizzare lo spauracchio del commissariamento senza tener in alcun conto la sorte dei cittadini, solo per avere la possibilità, chissà, di riprendersi una qualche sedia, mentre l'amore a tutti i costi sembra manifestare che ogni punto messo a segno dall'amministrazione Lunardini è una castagna levata dal fuoco alle amministrazioni di centro sinistra, Partito democratico in prima linea. E di castagne nel fuoco ce ne sono state messe un bel po' e sono sotto gli occhi di tutti: due gare annullate nell'ambito dell'operazione di privatizzazione del porto (quella della progettazione prima e della vendita delle azioni dopo), il contenzioso fiscale relativo alla vendita dei diritti di superficie della Passeggiata, una situazione di partecipate ingarbugliata all'estremo dove nessun bene è al suo posto. Non lo è il Centro Congressi, che è di proprietà della Viareggio Patrimonio invece che della Versilia Congressi, e nemmeno l'immobile Cittadella che con una operazione "uguale e contraria" (come dice la presidenza del consiglio dei ministri che l'autorizza) a quella che intende porre in essere l'amministrazione Lunardini, è stato acquistato nel 2006 - dalla Fondazione Carnevale che ne era allora proprietaria - per pochi spiccioli rispetto al valore effettivo». Quanto ai rapporti tra la Banca Nazionale del lavoro, Fondazione Carnevale e Comune - continua Francesca Pardini - «le carte e la loro sequenza temporale parlano chiaro. Voglio solo rimarcare che la ora tanto sventolata "due diligence" fu chiesta dalla banca in conseguenza della interrogazione parlamentare presentata dal Partito democratico e non come ora si vorrebbe far credere per la pronuncia del Consiglio di Stato sulla natura della Fondazione Carnevale, pronunciamento che era ancora là da venire. Per quanto riguarda infine il disavanzo che sarebbe stato "rimpiattato ad arte", ricordo al consigliere Palestini che era già conclamato nella sua interezza a maggio, per essere stanziato in quel bilancio di previsione che naturalmente ha avuto il voto contrario dell'opposizione che l'ha causato. Come può un consigliere comunale dimenticarlo se non perché gli fa comodo per intorbidire le acque? E sì che è stato anche sindaco di Viareggio».
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