STORIE DI ADOLESCENTI
Tredici anni, in fuga per amore
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PIETRASANTA. Tredici anni appena, ma si sa che l'amore non ha età. Soprattutto quando il cuore comincia a battere le prime volte per i begli occhi di un coetaneo. Se però, mamma e papà non ne vogliono sapere della passione nascente, non resta che fuggire. Una storia vecchia come il mondo. E più o meno così deve averla pensata la tredicenne di origini Sinti che ieri mattina si è allontanata dal campo in cui risiede con la famiglia. I genitori di lei hanno presentato denuncia non appena si sono accorti che la figlia era scomparsa. Fidanzamenti in giovane età sono ancora parte della cultura della famiglia di origine della ragazzina, ma mappa e papà - che pure sono fuggiti dalle rispettive famiglie a soli 15 anni prima di celebrare le nozze (come ancora avviene in alcune zone del Sud Italia) - hanno rispettato la legge dando subito l'allarme vista la giovane età delle figlia ed i pericoli cui poteva andare incontro. L'adolescente ha provato a dare del filo da torcere ai carabinieri che hanno condotto le indagini. Depistandoli con la traccia di un viaggio a Milano, dove si troverebbero alcuni parenti di lei, in un altro campo. Viaggio che la ragazza avrebbe fatto capire di star compiendo in compagnia del coetaneo di origine bulgare del quale si era innamorata pur se i geniori non erano d'accordo. «Abbiamo allertato i colleghi di mezza Italia - spiega il maggiore dei carabinier, Andrea Pasquali -. Sembrava in un primo momento che la ragazza fosse diretta a Milano, poi invece a Sanremo...Tutti erano pronti ad intercettarla...». Nel frattempo, pero, i militari hanno disposto la più efficace delle indagini: la tracciabilità del telefono cellulare. Grazie alla quale la tredicenne è stata ritrovata sana e salva, solo, non su un treno ma in un bar di Forte dei Marmi intorno alle 17,30. Ai militari ha spiegato di aver litigato con il padre, contrario alla sua amicizia con il coetaneo, e che proprio per questo aveva deciso di allontanarsi dal campo. La ragazzina è stata restituita ai genitori. Ed è probabile che nei prossimi giorni entri in campo anche il servizio sociale per cercare di sostenere la giovanissima fuggitiva nel rapporto con la famiglia.
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