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Versilia

Polo nautico, le ragioni della Fiom

Lamberto Pocai (secondo da sinistra) ala guida della Fiom Versilia
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Lamberto Pocai (secondo da sinistra) ala guida della Fiom Versilia

Il segretario Lamberto Pocai replica a Cisl e Uil

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VIAREGGIO. Polo Nautico, la Fiom-Cgil replica a Cisl e Uil che nei giorni scorsi avevano sollecitato a chiudere la trattativa «senza ideologie».  «Vogliamo tranquillizzare Cisl, Uil - scrive Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia - e le rispettive categorie dei metalmeccanici (sempre che esistano, almeno in parte). Perchè i lavoratori hanno già riflettuto quanto basta per riconoscere a chi dare il mandato di rappresentarli nella vertenza sindacale ancora aperta. L'azione "ideologica" assunta dalla categoria che li rappresenta (la Fiom) intanto ha permesso di poter far valere la piattaforma che gli stessi lavoratori si sono dati insieme alla loro Rsu. Se la situazione oggi pare non faccia passi avanti (ma non è così) è perché attendiamo ancora il quadro completo e dettagliato sull'azione di verifica del piano di ristrutturazione e degli accordi conseguenti che abbiamo richiesto al Comune come preliminare di qualsiasi confronto tra le parti». 

Sul fronte crisi della nautica, prosegue Pocai, «non possiamo che condividere il pessimismo. Il comparto della nautica ha subito una ricaduta pesante in termini di occupazione, che però sarebbe stata molto più pesante senza la cassa in deroga. Il vero problema, oggi, a nostro avviso è il sapere dare stimolo e continuità a quanto è stato individuato per fronteggiare la crisi. La conferma ufficiale che la cig in deroga sarà prorogata anche per il 2011, ad esempio, potrebbe aiutare anche le imprese industriali che hanno esaurito l'ordinaria».  È altresì necessario - continua Pocai - «capire meglio cosa hanno in testa gli imprenditori: se sono disponibili, per esempio, ad uscire ognuno dal proprio guscio per fare sistema e non farsi concorrenza fino a strumentalizzare la crisi. E, in una logica di sistema, capire cosa sono disposti a concedere in relazione a ciò che hanno ottenuto o di cui potrebbero ancora beneficiare attraverso il Patto per la nautica o le opportunità che potrebbero scaturire dall'attività del distretto della nautica o di altri interventi mirati promossi dalle istituzioni di livello superiore quali la Regione».

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