Il Tirreno

Versilia

Rinasce il teatro nella chiesa di S. Antonio

Samuele Marsili

Lo spazio tornerà ad ospitare piccoli spettacoli come accadeva anni fa

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 VIAREGGIO.  Era il 1951 quando - poco dopo la ricostruzione della chiesa distrutta dalla guerra - padre Coppi inaugurò lo spazio teatrale nella parte sud della chiesa, lato via S. Francesco, dedicandolo a San Pio X. Poi con il tempo l'uso di quello spazio fu modificato e quella parte della chiesa fu adibita a cappella per il culto.  Oggi quel progetto culturale e aggregativo rinasce grazie all'impegno di padre Letiziano M. J. e dei volontari dell'associazione "Terra", presieduta da Maria Gallo. L'associazione, nata da poche settimane, vede tra i suoi volontari, donne e uomini che ormai da anni collaborano con la parocchia occupandosi tra l'altro della gestione dell'archivio e della biblioteca interna.  Le attività ludiche e culturali per i bambini del quartiere sono attive da molto tempo, soprattutto nel periodo estivo, principalmente all'esterno della chiesa, sfruttando per quanto è possibile il giardino del convento. Questo progetto, dunque, permetterà di aumentare le attività aggregative, consentendo al quartiere di poter usufruire di uno spazio attrezzato anche in inverno.  La sala può accogliere fino a 50 posti a sedere, è dotata di un piccolo palco (7 metri per cinque), di un ottimo impianto audio/luci e di uno schermo per le proiezioni video, presto, come ci spiega padre Letiziano «saranno aggiunti anche il sipario e altre luci da teatro».  La sala è dedicata a Leonardo Pacini, padre francescano, grande compositore e musicista, originario di Pistoia ma sacerdote a Viareggio dal 1919 al 1937. Padre Letiziano è molto fiducioso sulla buona riuscita di questo progetto, che porterà benefici non solo alla "sua" parrochhia, ma alla cittadinanza tutta, dato che, come sottolinea lo stesso Letiziano «si tratta dell'unico spazio teatrale nel centro di Viareggio».  Le parole del frate sono confermate dalle decine di richieste che sono già pervenute alla chiesa da parte di associazioni, gruppi e compagnie teatrali che cercano luoghi per provare e organizzare spettacoli.  La sala, aggiunge il sacerdote «sarà aperta a tutti e ad attività non solo teatrali», infatti l'organizzazione dello spazio interno permette di ospitare diversi tipi di iniziative, dalle conferenze alle presentazioni di libri. Dunque, questo è un invito a tutti i cittadini volenterosi che hanno idee da realizzare ma fino ad ora sono stati frenati dalla mancanza di spazi in città.

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