Unassociazione rievoca la lotta partigiana: «Ai coetanei parliamo di libertà e democrazia»
«Noi giovani che amiamo la Resistenza»
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SERAVEZZA. «È in momenti come questi, dove i valori su cui si basa la nostra Repubblica vengono continuamente attaccati, che bisogna mostrare ancora di più di esserci affezionati». Nessuna sorpresa se a dire queste parole fosse un anziano e gagliardo sostenitore della Resistenza o un politico di centrosinistra. Si dà il caso, invece, che a esprimersi così sia un ragazzo di 26 anni, Francesco Marchetti. Un giovane che ha deciso di impegnarsi per tramandare i principi che furono la base dell'impegno di due suoi parenti - attivi nella Resistenza versiliese. E lo ha fatto entrando nel direttivo dell'Anpi di Pietrasanta e fondando un'associazione, la Stella tricolore, con cui rievoca la guerra partigiana con dimostrazioni fedeli della verità storica. Un'associazione di cui fanno parte molti ragazzi, versiliesi e non, con a cuore gli ideali di democrazia e uguaglianza. «Sì, abbiamo del materiale originale dell'epoca - afferma Francesco - ma quel che più conta è che le nostre rievocazioni insegnino, soprattutto ai ragazzi, cos'è stata la Resistenza. È importante raccontare il sacrificio di tanti giovani per la libertà dei loro connazionali. Oggi se parli di queste cose ai miei coetanei o ai ragazzi più giovani sembra di raccontare roba da fantascienza. Ecco perché ci sentiamo in dovere di farlo». L'associazione Stella tricolore si radunerà oggi a Livorno, dove c'è la sede toscana, per fare il punto delle attività del 2010 e preparare quelle del 2011. Per gli interessati è attivo un gruppo su Facebook con il simbolo e i soci.
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