Caccia all'hacker dei conti correnti: verificati tutti i pc
Luca Basile
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Il Municipio si cerca di capire quale ingresso informatico abbia usato l’hacker per accedere ai conti correnti postali del Comune2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Un furto perfetto, ma non troppo, quello che un hacker ha messo a segno, probabilmente mercoledì scorso, prelevando circa 60 mila euro da tre diversi conti correnti postali intestati al Comune di Pietrasanta. Ieri, infatti, le Poste sono riuscite a risalire alle carte prepagate, su cui era stato fatto confluire il denaro; evidentemente, il pirata informatico nel saccheggiare le già asfittiche casse del Palazzo, aveva lasciato qualche traccia. La buona notizia è che, una parte del denaro rubato - al momento non è dato sapere esattamente quanto - è stata recuperata ed, ovviamente, riaccreditata al Comune. «Quanto accaduto era e resta fatto indubbiamente grave. Abbiamo chiesto una relazione sui fatti alle Poste e della questione discuteremo in una prossima seduta di Giunta. Di certo, ci attendiamo, per la parte di denaro che non sarà recuperata, un rimborso. Detto questo, evitiamo ogni allarmismo; non esiste un problema per i cittadini, il furto è stato tempestivamente denunciato, perché abbiamo la buona abitudine di monitorare in continuazione i nostri conti correnti e la situazione è ampiamente sotto controllo» - spiega il sindaco Domenico Lombardi. Sempre nella giornata di ieri, la stessa amministrazione comunale ha dato il via ad una verifica capillare su tutti i pc in dote all'ente; un controllo, dall'esito negativo, «dovuto in queste occasioni», precisano dal Palazzo. Resta, al momento, un mistero, su come l'hacker sia riuscito ad entrare nei conti, presumiamo più che segreti, in quanto ad accesso, del Comune. La sequenza degli eventi è al vaglio delle autorità preposte. La rintracciabilità delle carte prepagate è un primo passo verso la possibile identificazione dell'autore, o degli autori, del furto, anche se, sempre dal Palazzo, nella giornata di ieri, si mostrava una certa cautela su questo fronte. Un fatto è certo; l'episodio ha colpito non poco i cittadini, con diverse telefonate alla nostra redazione, condite da qualche eccesso di preoccupazione, per eventuali conseguenze del furto in questione, sul portafoglio dei contribuenti. Nel frattempo, però, deflagra la polemica. «Meno male che il sindaco continua a ripetere a tutti che non ci sono soldi, perché, altrimenti, quanto denaro avrebbero potuto prelevare i vari pirati informatici? Battute a parte, esiste una responsabilità politica gravissima - afferma il capogruppo del Pdl, Alberto Giovannetti - alla quale l'assessore al bilancio, Daniela Ferrieri, farebbe bene a rispondere dando le dimissioni. I 60 mila euro rubati, non lo dimentichiamo, sono soldi dei pietrasantini, i quali saranno richiamati, se non venisse recuperata tutta la somma, a pagare di nuovo come comunità. L'assessore Ferrieri, che ha sempre voluto dare lezioni di efficienza e di organizzazione a tutti noi, dovrebbe imparare, al contrario, ad essere più umile e ad assumersi, come in questo caso, le proprie responsabilità».
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