Il Tirreno

Versilia

«Carnevale, assurdo non trovare finanziamenti»

Simone Pierotti
«Carnevale, assurdo non trovare finanziamenti»

Baldini: colpa del Comune. Santini replica: dobbiamo camminare da soli

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VIAREGGIO. Il sindaco Luca Lunardini avanza dubbi sul sostegno economico, da parte dell'amministrazione comunale, a Carnevale e Pucciniano ed ecco che in città arrivano le prime repliche.  Come quella dell'avvocato Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago: «Le recenti dichiarazioni del sindaco marcano, in modo equivocabile, lo stato di crisi e l'incapacità a gestire la cosa pubblica in cui versa questa amministrazione - è l'affondo di Baldini - che, non essendo in grado di trovare i necessari finanziamenti, si nasconde dietro i limiti numerici degli abitanti di Viareggio». Baldini riconosce che «le grandi manifestazioni non possono essere sostenute solamente dalle risorse degli enti locali», ma «è altrettanto vero che esistono il governo nazionale ed i Ministeri. Lunardini gode di più coincidenze fortunate: il centrodestra è al governo del paese e ci sono ben due Ministri toscani - Bondi e Matteoli - e due coordinatori nazionali toscani del partito del premier - Bondi e Verdini. Possibile che non riesca a ottenere la dovuta attenzione per due manifestazioni mondiali che si "ripagano da loro"?».  Baldini ricorda poi che «esistono i fondi europei: sono stati adeguatamente sfruttati per reperire risorse da utilizzare a vantaggio del nostro territorio? Mi risulta che in Comune ci sia un ufficio ad hoc, il sindaco ne è a conoscenza? L'amministrazione Lunardini è in grado di preparare proposte adeguate per concorrere con successo ai bandi di concorso europei per gli enti pubblici?».  Ma c'è anche chi sostiene la posizione del primo cittadino ed è una persona chiamata direttamente in causa come Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale: «Dov'è la novità? Noi e il sindaco vediamo le cose allo stesso modo - esordisce il numero uno di Palazzo delle Muse - il Carnevale deve iniziare a camminare con le proprie gambe. L'amministrazione comunale garantisce un investimento forte ed importante: il mio obiettivo è reperire gli sponsor affinché la manifestazione dipenda sempre meno dai contributi pubblici». E sono già state avviate alcune trattative, in particolare con un gruppo bancario italiano e con una multinazionale dell'abbigliamento sportivo: «Prima si snobbavano questo tipo di finanziamenti - prosegue Santini - perché arrivavano più fondi pubblici, tant'è che fu rifiutata un'offerta di due miliardi di lire della Coca Cola. Adesso i tempi sono cambiati e le sponsorizzazioni sono vitali: basta che il loro impatto non sia troppo invasivo». Insomma, niente loghi giganti di McDonald's e Nike, tanto per fare un esempio, sui carri del Carnevale. Guai, però, a pensare che Burlamacco possa finire in mani private, sulla falsa riga di quanto succede a Cento: «La nostra tradizione è completamente diversa - conclude Santini - non nascondo che mi piacerebbe trovare un direttore artistico. Certo, anche un regista avrebbe dei costi e, al momento, le nostre scelte di bilancio si sono concentrate sul mantenimento della manifestazione così com'è. Va però detto che il bando di concorso prevede, dal prossimo anno, una diminuzione dei carri di 1ª categoria. Con conseguente risparmio».

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