Il Tirreno

Versilia

Niente taglio dell'acqua a chi autoriduce

Franco A. Calotti
<b>DISPUTA.</b> Sopra, un contatore. A fianco, il tribunale
◗
DISPUTA. Sopra, un contatore. A fianco, il tribunale

Il giudice dà torto a Gaia. Esulta il comitato: «Tutelati i diritti dei cittadini»

2 MINUTI DI LETTURA





 FORTE. Sarà sempre più difficile per Gaia tagliare le utenze in autoriduzione, dopo che il Tribunale di Viareggio, ieri mattina, ha detto chiaramente che quando ci sono controversie relative alla ricostruzione dei consumi la fornitura deve essere garantita e ripristinata, se interrotta.  Ieri, infatti il giudice ha condannato il gestore unico del servizio idrico integrato dell'Ato 1 a ripristinare immediatamente la fornitura dell'acqua potabile a un'utenza in autoriduzione di Motrone alla quale, il 6 settembre scorso, era stata interrotta la fornitura.  Gaia aveva, infatti, disattivato quell'utenza per una presunta morosità derivante dall'autoriduzione delle fatture. Lo stesso utente, però, già il giorno dopo, assistito anche dall'attivissimo Comitato per la difesa del cittadino di Forte dei Marmi aveva provveduto a diffidare la stessa Gaia spa. «Si tratta di una vittoria storica che segna una tappa importante - hanno spiegato raggianti dal Comitato -: il riconoscimento di una linea d'azione volta a tutelare gli utenti che da mesi praticano l'autoriduzione, i quali, sebbene siano sempre sotto la minaccia di questa spada di Damocle che è il distacco per mora, si trovano adesso confortati, finalmente, da una sentenza del giudice ordinario che tutela i diritti soggettivi dei cittadini.  «L'utenza di Marina di Pietrasanta è stata dunque riammessa a fruire del servizio a lente tarata per mezzo metro cubo al giorno - continuano dal Comitato -: una modalità che prevede l'erogazione anche se l'utente non residente dimora nell'abitazione oggetto della fornitura in modo saltuario».  Interessanti anche i punti contenuti nella motivazione della sentenza del giudice viareggino fornitaci dal Comitato stesso: «Considerato che l'art.49, penultimo comma, lettera D del regolamento del servizio idrico integrato vieta espressamente la sospensione della fornitura in presenza di controversie relative alla ricostruzione dei consumi; che nella fattispecie è indubbia la sussistenza di tale controversia alla luce della diffida ad adempiere del 7.9.2010; ritenuta pertanto la presumibile fondatezza del ricorso; ritenuto altresì il pericolo nel ritardo data la natura di bene primario della fornitura d'acqua ordina a Gaia di riattivare immediatamente la fornitura di acqua all'utenza ricorrente attrice e condanna la convenuta a rifondere all'attrice le spese di lite». La sentenza di ieri apre dunque uno scenario inatteso e del tutto nuovo in questa annosa vicenda, perché se è vero che non costituisce alcun automatismo che permetta di essere applicato anche agli altri utenti che si trovino nella medesima situazione è comunque innegabile che ora c'è una sentenza di un giudice ordinario che chiarisce bene situazione e diritti dell'utenza in autoriduzione.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web