Baglietto, niente accordo con i creditori
Nautica. Rinviato al 14 dicembre il via libera al passaggio a Overmarine
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Fumata nera per le sorti del gruppo Baglietto. Le indiscrezioni di qualche giorno fa hanno trovato conferma nella realtà. Alla Spezia, ieri, si sono riuniti i creditori per valutare l'offerta di risarcimento contenuta nel concordato studiato dal curatore fallimentare Federico Galantini, con sbocco finale nell'ufficializzazione del passaggio all'armatore Giuseppe Balducci, patron della Effebi Group-Overmarine. L'accordo sull'entità dei debiti, però, non è stato raggiunto. La proposta era del 18% per i creditori di classe 2. I chirografari hanno preferito fermarsi e prendere un po' di tempo per riflettere ancora, magari confidando in un rilancio. In accordo con il liquidatore, è stata fissata una seconda convocazione per il prossimo 14 dicembre. Per i quasi 160 dipendenti del gruppo Baglietto si tratta quindi ancora di un rinvio. E di tempi che si allungano rispetto alla possibilità di rientrare a lavorare, mentre permane la cassa integrazione straordinaria fino al 18 aprile. L'incontro nella sede della Spezia era iniziato di mattina, con il ragionier Galantini che ha illustrato a sindacati ed Rsu tutte le risultanze del concordato. La Effebi-Overmarine si era imposta nei mesi scorsi sugli altri gruppi interessati al gruppo Baglietto, ma tutto restava subordinato all'accettazione del concordato da parte dei creditori. Ieri però l'attesa risposta non è arrivata e bisogna perciò trattare ancora. I creditori avranno a disposizione altri venti giorni di tempo per esprimersi. Se ci fosse stata un'espressione negativa dei votanti, si sarebbe aperto il baratro della liquidazione. Invece si tenta la strada di un nuovo accordo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google