Il Tirreno

Versilia

Polo Nautico, la mensa che non c'è. Tra sporcizia e bagni mancanti

Donatella Francesconi
<b>QUALE MENSA.</b> I locali e gli strumenti. Sopra, Daniele Dinelli, delegato Fiom
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QUALE MENSA. I locali e gli strumenti. Sopra, Daniele Dinelli, delegato Fiom

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 VIAREGGIO. Eccola qui, nelle foto in questa pagina, la non-mensa di Polo Nautico. Sporcizia ovunque, sui tavoli, sulle sedie, sul pavimento. Come se nessuno pulisse da mesi. Mentre sul retro, là dove dovrebbero essere preparati i pasti, quel minimo di impianti esistente è inutilizzabile, sporco, probabilmente anche non più adatto alle leggi in vigore. Per l'Asl i locali sono inutilizzabili. Ma la sala è accessibile a tutti e all'ingresso sono state collocati i distributori di bevande e snack. Il Comune - parole dell'assessore Cima - ha intimato a Polo Nautico di mettere a norma i locali. «Nell'incontro informale che abbiamo avuto oggi (ieri per chi legge, ndr) con l'assessore Antonio Cima - spiega Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia - lo stesso assessore ha ammesso che la condizione in cui si trova la mensa è un problema. A differenza di quanto va sostenendo ancora l'ufficio demanio». Ufficio del Comune per il quale - è stato ribadito nel corso della visita che la commissione ambiente e territorio ha effettuato martedì da Polo Nautico - basta che le carte indichino una mensa perché questa esista.  L'assessore Cima ha riconfermato l'ipotesi anticipata dal "Tirreno" di coinvolgere l'Azienda speciale pluriservizi nella gestione della mensa. Ma l'idea di Polo Nautico - è l'informazione che circola - sarebbe quella di non preparare comunque i pasti in loco. Contando sul centro cottura a disposizione di Asp alle Bocchette. All'azienda presieduta da Sergio Terrile resterebbe solo da ripristinare la sala e dotarla dei servizi igienici previsti per legge.  Sindacati, azienda e amministrazione torneranno a incontrarsi a breve, è l'idea dell'assessore Cima che ha fretta di chiudere la vicenda: «Abbiamo ribadito - spiega Pocai (con lui c'era il dleegato Fiom Daniele Dinelli) - che la nostra disponibilità c'è se sul tavolo si mettono le verifiche sul rispetto degli accordi».  Per la giornata di oggi è fissato un incontro tra l'assessore Cima e il neo segretario della Camera del Lavoro, Paolo Bruni: «Voglio ricordare - conclude Pocai - che la titolarità della questione spetta alla categoria».

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