Il Tirreno

Versilia

«Gli organi saranno restituiti»

Donatella Francesconi
<b>INSIEME.</b> Daniele Franceschi con la madre Cira Antignano, qualche anno fa
◗
INSIEME. Daniele Franceschi con la madre Cira Antignano, qualche anno fa

La promessa del ministro Frattini nel giorno dei funerali di Daniele

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Aveva chiesto di essere trasferito all'ospedale esterno al carcere proprio il giorno prima di morire. Aveva scritto della febbre altissima nelle settimane precedenti. Aveva preso carta e penna per una nuova lettera alla madre, nelle ultime ore di vita, per raccontare i dolori alla spalla e al braccio e la difficoltà di respirare. Lettera mai recapitata, ma della quale è comunque arrivata notizia, come ricorda Cira Antignano, la mamma di Daniele Franceschi. Trentasei anni, morto inascoltato nel carcere di Grasse il 25 agosto scorso, Daniele sarà sepolto oggi, dopo il funerale alle 15,30 nella chiesa di Sant'Antonio.  Tante le domande in sospeso. A cominciare da quegli esami sugli enzimi rivelatori di un possibile infarto. I valori alterati sono una delle poche certezze di questa vicenda. Per eseguirli, spiegano i medici, servono un paio d'ore. Dov'è stato Daniele in questo periodo? È rimasto in infermeria o è stato rimandato in cella? Ed inoltre: la visita eseguita era la conseguenza della richiesta di trasferimento in ospedale, oppure si era resa necessaria indipendentemente dalla volontà di Daniela perché ci si era resi conto che comunque qualcosa non andava? Tanto che, proprio per le condizioni del giovane operaio italiano, si erano resi necessari gli esami sugli enzimi a fronte di un elettrocardiogramma in apparenza senza criticità?  Una parte delle risposte potrebbe fornirle il cuore di Daniele Franceschi, rimasto nelle mani della magistratura francese: «Gli organi di Daniele Franceschi, saranno restituiti: è già deciso». Lo ha assicurato il ministro degli esteri, Franco Frattini, intervenendo ieri in diretta sulle frequenze di "Baobab"al programma Radio Rai Uno. Il titolare della Farnesina ha sottolineato che «la magistratura francese, indipendente come da noi, sta svolgendo un'indagine e un'autopsia su quegli organi perché ritiene che non tutto sia stato chiarito. Abbiamo chiesto alle autorità francesi che queste domande abbiano risposta».  Inoltre, ha annunciato Frattini, la madre di Franceschi «sarà ascoltata dal giudice istruttore francese nel corso delle prossime settimane» poiché «conosce elementi, come ad esempio l'esistenza del diario del ragazzo che non è stato mai trovato». Diario del quale, però, non vi sarebbe traccia nell'elenco degli effetti personali di Daniele, ancora nelle mani dei magistrati d'Oltralpe.  Intanto, un'altra brutta notizia rimbalza dal carcere di Grasse: un detenuto di 55 anni, Eric Piedoie, malato di Aids e con una prognosi di un breve periodo di vita ancora, attende invano da luglio che venga accolta la domanda di sospensione della pena. Lo segnala "Ban public", associazione che si occupa delle condizioni dei detenuti in Europa e che sta seguendo anche il caso di Daniele Franceschi.  Una condizione drammatica, quella di Piedoie, che ha visto un'ampia mobilitazione nel Paese del presidente Sarkozy.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino