Il Tirreno

Versilia

Europacinema, un evento da 15mila presenze

Simone Pierotti
<b>DIRETTORE.</b> De Santi
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DIRETTORE. De Santi

L'appello del direttore De Santi: fondazioni bancarie, credete in noi

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 VIAREGGIO. «La miglior vetrina sul cinema europeo mai realizzata. E con un budget di 220mila euro, dimezzato rispetto alle edizioni precedenti». Non si risparmia Pier Marco De Santi, direttore artistico di Viareggio EuropaCinema, nel tracciare il bilancio della rassegna cinematografica appena conclusa.  Un anno zero andato decisamente oltre ogni più rosea previsione, come testimoniano i numeri: «Abbiamo registrato 15mila presenze alle proiezioni - spiega Giulio Marlia, dirigente dell'ufficio spettacoli -: non succedeva dai primi anni Novanta. Ma, accanto alla quantità, c'è stata pure la qualità delle pellicole in concorso, tre delle quali sono in corsa per l'Oscar nel Paese d'origine». Lo stesso Marlia annuncia che «la manifestazione farà domanda entro il 2 novembre per ricevere i fondi dell'Unione Europea: «A partire dalla prossima edizione ci riproviamo, anche perché avendo proiettato film di tredici diversi Paesi, tra cui quelli emergenti nel campo della produzione cinematografica, abbiamo tutte le carte in regola. Il contributo si aggirerebbe tra i 25 ed i 30mila euro». Al vaglio, poi, c'è l'idea di gemellarsi con il Festival di Budapest. De Santi, dunque, non può che ritenersi soddisfatto: «Abbiamo centrato tutti gli obiettivi prefissati: c'è stato il coinvolgimento delle istituzioni, che latitavano negli anni passati e adesso hanno sentito come proprio questo festival, e soprattutto c'è stata un'ampia partecipazione da parte della città, in particolare delle scuole. Date le premesse, non era scontato». Il direttore artistico, poi, fa suo il motto oraziano carpe diem per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Non potevamo fare di meglio, nonostante certe dicerie che circolavano. Sul mio conto è stato detto di tutto, ho ricevuto attacchi frontali e lettere piene di livore. Ma io sono assolutamente convinto della validità di questa formula». E, infine, rivolge un invito a chi, per dirla con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri, "può dare di più": «Vorremmo maggior attenzione da parte degli istituti bancari: per quest'anno, ormai, i giochi erano fatti ed abbiamo ricevuto solo un piccolo contributo (7mila euro, ndr) dalla Fondazione Banca del Monte. Abbiamo, però, dato dimostrazione di efficienza e serietà, quindi ci aspettiamo qualche risposta per il 2011».  Già chiare le idee per il prossimo anno: sono in cantiere l'avvio della Scuola di alti studi su cinema e spettacolo a Villa Borbone e la celebrazione, attraverso iniziative mirate, di anniversari quali il 150º dell'Unità d'Italia (l'evento «Il Risorgimento nel cinema italiano»: sarà realizzato tra Lucca e Viareggio»), il 50º della creazione della Vespa (la retrospettiva sulla celebre due ruote nella celluloide) ed il 100º della nascita del compositore Nino Rota (uno speciale interamente dedicato a lui).  In chiusura, una proposta di De Santi all'amministrazione comunale: convertire alcuni locali del Centro congressi Principe di Piemonte in sale cinematografiche. Una compensazione della chiusura annunciata di Eolo e Odeon?

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