Il Tirreno

Versilia

Caso Baccanella, udienza rinviata a Natale

 M.P.
Il cantiere della Baccanella a Quiesa
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Il cantiere della Baccanella a Quiesa

Un errore nelle notifiche all'ex sindaco Larini e ai funzionari coinvolti

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 MASSAROSA. Nulla di fatto. Si è risolta con un secco rinvio l'udienza preliminare per il caso Baccanella.  Per un errore formale nelle notifiche, l'udienza davanti al gip, che dovrà stabilire se andare o meno a processo, slitta all'antivigilia di Natale, il 23 dicembre.  Il tutto parte dall'inchiesta, che contesta le opere realizzate in difformità rispetto al progetto (a partire dalle prime misurazioni sulla pendenza della collina da sbancare) delle venti villette, e le modalità, con cui furono rilasciate (da parte degli uffici comunali) le concessioni a costruire.  Chiamati in causa dal pm, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, sono l'ex sindaco Fabrizio Larini, il progettista (e allora consigliere comunale) Nelio Volpi, l'ex dirigente all'urbanistica Simone Pedonese e la dirigente comunale Guia Amato.  In Tribunale, a Lucca, c'era la schiera dei loro avvocati e quelli dell'attuale proprietà, la famiglia Gragnani. Ma la discussione non si è neppure aperta; tutto è stato rinviato al prossimo 23 dicembre.  Nel frattempo, il Comune ha nominato l'avvocato Salidu per curare gli interessi dell'amministrazione.  «Valuteremo, nel corso del processo - spiega il vicesindaco Adolfo Del Soldato - se costituirci parte civile, o no. Dipenderà, pertanto, dagli eventuali rinvii a giudizio e dei reati contestati».  Il vicesindaco tiene a precisare la distinzione, tra il giudizio della magistratura e quello politico.  «Auguriamo a tutti di far luce sulla vicenda e uscirne da innocenti - dice il vice sindaco Adolfo Del Soldato - ma altro discorso è il giudizio politico. Il nostro no a quell'intervento è stato sempre chiaro, così come il giudizio dei cittadini espresso nelle elezioni».  «Anche i nostri esposti da opposizione - chiarisce - Del Soldato - sono stati diretti a qualsiasi ente, ma mai alla Procura».

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