Il Tirreno

Versilia

Fra i due prima grande amicizia poi una lunga serie di bisticci

Percosse al padrone di casa Avvocato belga finisce alla sbarra

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 MASSAROSA. Un'amicizia diventata, con gli anni, un rosario di piccoli e meno piccoli "sgarbi": fino ad arrivare nel giugno del 2007 a quelle che - secondo la Procura - sarebbero minacce e percosse. A risponderne, davanti al Tribunale di Viareggio, un avvocato belga, Pierre Didier; la "vittima", che costituitasi parte civile è Giancarlo Petri. I due si conoscono da oltre 20 anni. E da tempo Didier ha preso in affitto la villa di Petri (in realtà, ne è l'usufruttuario) sulle colline di Massarosa, a Montigiano. Un rapporto che a lungo è stato all'insegna della concordia. Anzi, Didier ha aiutato Petri in più di una causa legale, anche visto il basso canone d'affitto pattuito tra i due (500 euro al mese). Poi le cose cambiano. Secondo quanto raccontato da Petri, l'avvocato comincia a chiedere indietro i soldi per le sue prestazioni professionali. Si susseguono screzi, più o meno grandi: una targa con una frase del drammaturgo Friedrich Schiller («Contro la sua stupidità gli stessi Dei combattono invano») viene fatta trovare davanti alla limonaia dove abita Petri, con l'aggiunta «La metterò sulla tua tomba». Fino ad arrivare al 17 giugno 2007, quando, secondo l'accusa, Didier, appena arrivato dal Belgio, avrebbe assalito Petri, stracciandogli la camicia e minacciandolo di morte con un non meglio precisato "strumento tagliente". Una ricostruzione che l'avvocato belga ha negato in maniera decisa.  Il processo andrà a sentenza nell'udienza del 19 novembre. L.C.

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