Il presidio
DALLA FRANCIA
«Il nostro sistema carcerario è scandaloso»
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VIAREGGIO. «La situazione delle carceri francesi è scandalosa e indegna del nostro Paese». Lo dice Pierre Botton, fondatore e presidente dell'associazione «Les prisons du coeur» (le prigioni del cuore), che in passato ha scontato una lunga pena nella carceri transalpine per appropriazione indebita, tra cui un lungo periodo proprio nella prigione di Grasse, la stessa dove è morto Daniele Franceschi. Botton, che collabora con l'attuale ministro della Giustizia Michelle Alliot-Marie per migliorare il sistema carcerario transalpino, non ha dubbi: «Quando entri in una prigione francese non sei più un essere umano. Non c'è alcun rispetto della dignità. Il nostro Paese è evoluto in tutti i settori, tranne che in questo, dove esiste ancora oggi una sorta di universo parallelo, dove è rimasta una cultura di un altro mondo». Sul caso di Franceschi, Botton sottolinea che una storia legata ad una «carta di credito illegale non merita una condanna a morte». «Ed è scandaloso che una bambina (la figlia di Franceschi, ndr) perda una padre perchè la Francia è incapace di avere un sistema carcerario degno di questo nome. E' una vergogna».
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