Il presidio
LA SENTENZA
Parco, direttore condannato Paglialunga: farò appello
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Uno degli ingressi al Parco 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Assoluzione di entrambi dall'accusa di abuso d'ufficio; tre mesi e interdizione dai pubblici uffici per un anno (entrambe con la sospensione della pena) per Sergio Paglialunga, ritenuto colpevole solo di omissione di atti d'ufficio; assoluzione totale per Marzio Lupi. È questo l'esito del processo di primo grado celebrato davanti ai giudici Perrone, Cipolletta e Dell'Omo, pubblico ministero Alemi. L'imprenditore Marzio Lupi, 69 anni, e il direttore del Parco, Sergio Paglialunga, 57, dovevano rispondere insieme di abuso d'ufficio; il primo, inoltre, di tentata estorsione, e il secondo di omissione di atti d'ufficio. Secondo l'accusa (che ha chiesto due anni per Paglialunga e 2 anni e 6 mesi per Lupi), l'imprenditore avrebbe chiesto 200 milioni di lire per lasciar libero un terreno privato che aveva occupato con un rimessaggio lungo la golena, e Paglialunga, dopo due ingiunzioni di sgombero non eseguite, gli avrebbe concesso una proroga di 1 anno invece di procedere all'esecuzione forzata. Paglialunga, difeso dall'avvocato Del Corso, è stato assolto dall'accusa principale perché il suo comportamento non costituisce reato, e comunque ricorrerà in appello; per il reato di omissione di atti d'ufficio, peraltro, la legge non prevede nessun provvedimento disciplinare a carico. Il direttore del Parco quindi potrà restare regolarmente al suo posto. Nel settembre 2011, in ogni caso, i fatti cadranno in prescrizione.
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