Il Tirreno

Versilia

«Sconti ed esenzioni per i negozi aperti d'inverno»

Negozio nel centro di Forte dei Marmi
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Negozio nel centro di Forte dei Marmi

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FORTE. «La legge attuale non ci consente di impedire la chiusura dei negozi, i quali, se vogliono, possono star chiusi anche per lunghi periodi, basta che lo facciano per meno di un anno. Insomma, abbiamo le mani legate».  A dolersi del possibile lungo stop degli esercizi commerciali in inverno, che in ogni caso non giova alla vivibilità e all'immagine della capitale vip della Versilia, è l'assessore al commercio, Clorinda Martinengo. La notizia che alcuni negozi anche griffati meditino di chiudere qualche mese in inverno ha, infatti, messo in ambasce tutto il paese, che già vive giornate autunnali desertiche, rotte soltanto dalle presenze dei week end festivi.  «La nostra amministrazione comunale, è quasi inutile ribadirlo - dice Martinengo - non vede di buon occhio eventuali chiusure invernali e vorrebbe con tutte le proprie forze impedire che negozi anche molto in vista siano tentati di abbassare la serranda per i periodi commercialmente meno prosperi. E siamo così convinti di questo che vorremmo addirittura incentivare anche gli orari di apertura, magari convincendo i negozianti a tenere le luci accese anche la sera per dare un clima di paese vissuto al nostro centro».  Detto questo che avete intenzione di fare in concreto? «Per la verità abbiamo già iniziato a predisporre un accordo di programma con tutte le categorie turistico economiche, e commerciali in particolare - prosegue Martinengo - in cui siano previsti dei veri e propri incentivi concreti. Ad esempio, a chi accetta di aprire più a lungo il proprio negozio, o di stare aperto la sera e così via, noi possiamo pensare, ad esempio di fare degli sconti o arrivare in certi casi anche all'esenzione, sia sulla tassa per il suolo pubblico, sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) o sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale. E altre soluzioni si possono trovare sedendoci ad una tavolo e giungendo tutti assieme a questo accordo programmatico pubblico-privati».  E a ribadire che la questione non è nuova, ma merita tutta l'attenzione della giunta è lo stesso sindaco, Umberto Buratti: «Bisogna tornare a lavorare su una questione di fondo, quella per la quale occorrono strumenti efficaci da mettere in mano ai comuni turistici, che hanno esigenze ben differenti e concentrate diversamente durante l'arco dell'anno da tutti gli altri enti locali. E' una tematica che non possiamo risolvere da soli, ma sulla quale occorre tornare a insistere con il Governo centrale».  E che i negozi chiusi siano un rischio che a cascata potrebbe coinvolgere l'intero compartimento commerciale del centro concorda anche l'opposizione, per bocca del segretario leghista, Ennio Staccioli: «Già siamo un paese che in bassa stagione vive esclusivamente nei fine settimana - dice Staccioli - e quindi se andiamo anche a erodere le aperture nei mesi di bassa stagione siamo davvero a rischio».

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