Il Tirreno

Versilia

La proposta: «L'asta dei terreni deve essere fatta al rialzo»

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 FORTE. Perché non fare un'asta al rialzo anziché al ribasso per la cessione dei terreni comunali che l'Amministrazione Buratti ha deciso di alienare per far cassa? La proposta è di Paolo Barberi, personaggio molto noto al Forte per le sue attività artistiche. «Dopo aver letto sul Tirreno della proposta di vendita di alcuni terreni comunali attraverso un'asta pubblica, - spiega Barberi - vorrei esprimere un mio parere. Avendo esperienza nel campo delle aste di opere d'arte, vorrei suggerire di stabilire se i terreni sul suolo del Forte siano da ritenere beni di valore. E il dubbio non c'è. In tal caso l'asta non dovrebbe svolgersi a ribasso ma, casomai, al rialzo: partendo da una base adeguata, poi su a salire, fino a raggiungere così il massimo prezzo verso l'alto, non certo verso il basso». Inoltre, continua Barberi «solitamente viene lasciata al proprietario anche la possibilità di stabilire un prezzo minimo, sotto il quale non si può vendere il bene. Queste elementari regole penso si debbano applicare anche per la vendita dei terreni, per evitare che, in previsione di pochi partecipanti, la gara vada sempre deserta e alla fine venga venduto solo qualche lotto adiacente a proprietà private, a persone interessate a ingrandire il giardino con pochi spiccioli».

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