Il presidio
Sanzioni per i cani che sporcano
Luca Basile
Il Comune: applicheremo l'ordinanza sulla pulizia degli escrementi
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PIETRASANTA. C'è chi scorrazza, felice e giocherellone, lungo piazza Duomo e chi ancora si lancia all'inseguimento del quadrupede, di piccola taglia, appena annusato. C'è quello che mentre si muove si abbandona al bisogno impellente e quello che invece si aggira fra i tavolini dei bar di piazza, volge il proprio muso verso l'alto e "reclama" la giusta attenzione, carezza o cibo. Il cane è, protagonista, da sempre, nel cuore del centro cittadino: dimenticati i guinzagli, in un discreto numero di casi, e lasciati a casa palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi dell'animale - ma dove sono finiti i distributori self-service di non datata installazione? - il quadretto è completo e a rischio di abuso. Di maleducazione, ovviamente, del padroncino non sempre sollecito nel rispettare la norma di riferimento. Che c'è, eccome se c'è, anche se raramente viene applicata. Ma dal palazzo, dopo le non poche proteste arrivate sull'argomento, si annuncia un giro di vite. «Se la gente non rispetta le regole sta a noi intervenire. Con multe e quant'altro», assicura il vicesindaco Luca Mori. Si cambia, dunque: basta tolleranza con chi scambia il centro storico con un parco pubblico. A dire il vero anche nel parco pubblico, come su spiaggia - altro luogo dove l'inseguimento da parte del cane liberato da ogni "vincolo", ad essere umano o altro animale è oramai triste prassi -, l'ordinanza parla piuttosto chiaro. «Ai proprietari o ai detentori a qualsiasi titolo si ordina di tenere al guinzaglio i cani in tutte le aree pubbliche comunali, compresi parchi e giardini, nonché nelle aree attrezzate per svago e ricreazione, dove è consentito l'accesso ed il passaggio degli animali». E, ancora «si ordina ai proprietari di dotarsi dei necessari strumenti per provvedere ad asportare eventuali escrementi degli animali». Di eventuale, o virtuale, gli escrementi disseminati lungo le strade centrali del centro, hanno ben poco: sono invece realtà ben presenti, talvolta si poco visibili e quindi a rischio "contatto". Con imprecazione successiva da parte del malcapitato. Dicevamo della multa: per chi non tiene il cane al guinzaglio o non raccoglie gli escrementi, da smaltire poi nei contenitori per rifiuti solidi urbani, si va da un minimo di euro 12,92 ad un massimo di 77,47, fatte salve le "code" previste dalla legge e dal codice penale. Fin qui l'ordinanza, che risale al 2003 e che, in tutti questi anni, è stata oggetto di rara applicazione, a quanto pare. Nei giorni scorsi due cittadini hanno scritto all'ufficio del capo-gabinetto del sindaco. «Abbiamo notato che in città ci sono molti cani a giro sciolti e quindi senza custodia da parte dei loro padroni. Noi abbiamo un cane bassotto, lo portiamo spesso a giro con noi, raccogliamo i suoi bisogni, ma riscontriamo che la città è un po' sporca. E questo per i cani lasciati liberi: non solo sporcano, ma sono anche aggressivi con gli altri cani. La scorsa estate abbiamo avuto, sotto questo punto di vista, un brutto incontro. Ma non c'è una legge che vieta tutto questo? E se c'è, niente multe, bisogna togliere il cane a questi padroni irresponsabili». Missiva alla quale ha risposto lo stesso ufficio parlando di disagio già segnalato da altri cittadini e ancora «di mancanza di educazione e civiltà da parte di tante persone. Ma daremo disposizione perché siano applicate le leggi e rispettato il decoro della città. Stiamo studiando anche una campagna di sensibilizzazione sull'argomento». Bene, splendido. Ma urge una rapida correzione di rotta: da 'Cenatown' a 'Canetown' il passo è breve. E, spesso, scivoloso.
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