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Pochi loculi rimasti al cimitero E mancano pure i parcheggi
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FORTE. «Ci sono un sacco di problemi che andrebbero risolti rapidamente per l'area cimiteriale di via del Paradiso e i terreni circostanti». A denunciare, anche a nome di un gruppo di cittadini, uno stato di cose che potrebbe sfociare in tempi non troppo lunghi in veri grattacapi è Ennio Staccioli, segretario della Lega Nord. Che punta il dito su due aspetti: la mancanza di loculi e quella di parcheggi. «Tra poche settimane sarà la festa dei defunti - spiega Staccioli -, tuttavia il nostro è un camposanto nel cuore della città che ha una frequentazione costante abbastanza elevata. Ciò denuncia ormai i limiti dei parcheggi che lo circondano. In effetti ad oggi ve n'è uno soltanto comodo, praticamente ai lati dell'ingresso principale, tra via Sant'Ermete e via del Paradiso, ma è un'area molto piccola che soprattutto nei mesi turistici è utilizzata come area di sosta anche da molti residenti estivi. Mi chiedo dunque cosa si aspetti a creare nuove aree di parcheggio? Ad esempio si potrebbe utilizzare l'area limitrofa al lato monte del cimitero che veniva utilizzata come deposito e vivaio dai giardinieri comunali un'area che sarebbe, peraltro, facilmente collegabile attraverso una stradina già esistente con la via Francesco Carrara. Il camposanto ha anche un altro accesso, da via Carrara, che corre a monte del cimitero. «Questa entrata - continua Staccioli - potrebbe giovarsi anche dell'eredità Barberi, seimila mq di terreno e un vecchio casale regalati al comune, che da ben 45 anni attendono di diventare una casa di riposo per anziani». Tuttavia questo della viabilità e dei parcheggi per il cimitero urbano non è il problema più grande. Il segretario leghista, infatti, sostiene che «i loculi stanno finendo rapidamente, e quindi prima di trovarci a crisi importanti di questo tipo, soprattutto perché coinvolgono le famiglie in momenti molto intimi e delicati, sarebbe proprio il caso che l'Amministrazione comunale iniziasse a occuparsene. Infatti se si deve progettare un altro fabbricato di nuovi colombari per i feretri ci vuole del tempo ed altrettanto, se non di più, - conclude Staccioli - ce ne vuole per finanziarlo e costruirlo». E in effetti il problema c'è: da una nostra piccola indagine abbiamo scoperto, infatti, che sono ormai meno di un centinaio i colombari liberi (tra quelli nuovi e quelli da recuperare) perlopiù collocati nelle file alte dell'ultimo fabbricato realizzato in via del Paradiso, e che essendo mediamente un centinaio l'anno i defunti cittadini è facile capire quanto questi loculi possano durare ancora "sfitti". E poco aiuta un pur incoraggiante 20% di cremazioni che trovano posto altrove, per quanto anche i mini loculi per questi ricoveri sono già per la metà ceduti o occupati. Questione, quella dell'ampliamento dell'attuale cimitero, che potrebbe, infine, riaprire il dibattito sul rendere monumentale quello attuale e crearne uno nuovo, com'era già stato proposto anni fa, in zona più periferica.
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